Spari in strada a Ostia, ferito alle gambe il cognato di Roberto Spada

L’uomo ha raccontato di aver sentito un dolore improvviso alla gamba mentre passeggiava lungo via Forni: «Ho abbassato lo sguardo e ho visto il sangue. Poi la corsa all’ospedale»

Tutto comincia quando un 51enne romano si presenta al pronto soccorso dell’ospedale Grassi di Ostia con una ferita d’arma da fuoco tra il polpaccio e la caviglia. Quell’uomo è il cognato di Roberto Spada, lo Spada che fu condannato a sei anni a causa della testata che diede al giornalista Daniele Piervincenzi nel 2017.

Il proiettile ha centrato la gamba del 51enne Paolo Ascani, marito di Elisabetta Spada, mentre stava camminando – secondo il suo stesso racconto – lungo «via Forni», nonostante le misure restrittive imposte per contenere il contagio da Coronavirus. «Mentre passeggiavo in strada ho accusato all’improvviso un dolore alla gamba, ho abbassato lo sguardo e ho visto il sangue – avrebbe raccontato l’uomo ai carabinieri che stanno tentando di ricostruire i fatti -. Così sono salito in auto per correre in ospedale».

Nessun altro dettaglio sarebbe stato fornito dall’uomo colpito da un proiettile, nessun indizio su chi lo abbia ferito e sulla base di quale movente. I magistrati della direzione distrettuale antimafia di Roma stanno gestendo le indagini, affidate ai carabinieri, per cercare di risalire al responsabile e soprattutto per tentare di ricostruire il quadro in cui ha avuto luogo l’aggressione.

In particolare, gli investigatori stanno cercando di capire se gli edifici intorno al luogo dell’aggressione siano dotati di telecamere di sorveglianza che possano offrire immagini preziose per ricostruire l’accaduto, o se qualcuno nei paraggi ha visto o sentito qualcosa. Sotto la lente di ingrandimento degli investigatori anche i trascorsi del ferito che potrebbero suggerire una pista per ricostruire chi e perché poteva avercela col cognato di Roberto Spada tanto da sparargli alle gambe.

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