L’immagine di un cecchino che spara «a uno che canta Bella ciao dal balcone»: il consigliere leghista di Sarzana si scusa: «Una leggerezza»

Un meme che non lascia spazio a interpretazioni: un cecchino invitato a sparare contro chi intona “Bella ciao” nel giorno della Liberazione. L’anno scorso, Iacopi scrisse un post contro Mattarella chiamandolo «traditore della patria»

Dopo la bufera, arrivano le scuse. «Sono molto amareggiato per l’effetto che ha avuto la condivisione di un’immagine, decisamente inopportuna, sul mio profilo Facebook ieri. Ho commesso una leggerezza, dovuta anche alla mia poca dimestichezza con le tecnologie, e me ne scuso». Si difende così il capogruppo della Lega nel consiglio comunale di Sarzana (La Spezia, in Liguria) Emilio Iacopi, brigadiere dei carabinieri.


Come denunciato dalla capogruppo di Italia Viva, Federica Pecunia – in occasione della giornata della Liberazione aveva condiviso su Facebook un post con due cecchini (in realtà protagonisti del film American Sniper) e la scritta «Edificio giallo, terzo piano, secondo balcone da sinistra. C’è uno che canta Bella ciao».

Una frase che non lascia spazio ad altre interpretazioni: un cecchino chiamato a sparare contro coloro che osano intonare il canto partigiano. Proprio ieri in tanti, in tutta Italia, si sono affacciati ai davanzali delle finestre di casa per cantare Bella ciao in tempi del lockdown causa emergenza Coronavirus.

«Mi scuso con i miei concittadini, che ogni giorno con impegno difendo all’interno delle istituzioni, e mi scuso con il mio partito, che è finito nell’occhio del ciclone politico a causa mia. Da oggi in poi, lascerò da parte l’uso dei social e mi concentrerò, con ancora maggiore abnegazione, sul mio mandato da consigliere comunale nell’interesse di tutti i sarzanesi».

Facebook | La foto incriminata

La denuncia

La capogruppo di Italia Viva, rivolgendosi alla sindaca di Sarzana, ha scritto: «Abbiamo appreso dai giornali che ha celebrato il 25 aprile insieme ad Anpi. Le segnalo che un consigliere della sua maggioranza, Emilio Iacopi, ha ritenuto di condividere l’immagine di un cecchino che puntava il mirino contro una persona che dal balcone intonava Bella Ciao. Come saprà, l’Anpi ha invitato tutti a celebrare il 25 aprile in modo virtuale cantando dai balconi Bella ciao. Era l’azione che sostituiva la manifestazione nazionale di Milano. Non ritiene sia doveroso prendere le distanze da un consigliere comunale della sua maggioranza che condivide un post così grave e che si pone in così netto contrasto con i valori che si ricordano nella giornata del 25 aprile?».

E la sindaca Cristina Ponzanelli ha replicato così: «È imbarazzante persino dover stigmatizzare Iacopi che pubblica un meme decisamente riprovevole, a cui consiglio di passare meno tempo su Facebook a pubblicare sciocchezze e più a lavorare nell’interesse di Sarzana».

Anche il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, in una nota, ha annunciato di aver chiesto l’avvio di «un’indagine che chiarisca la vicenda a tutela dell’immagine dell’Arma dei Carabinieri e di tutta la Difesa».

Non era la prima volta

Già nell’agosto del 2019, Emilio Iacopi aveva attaccato, sempre con un post sui social, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiamandolo «traditore della patria».

Foto in copertina dal profilo Facebook di Emilio Iacopi

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