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Coronavirus. Il Governo manda i Nas a Mantova per chiudere il reparto che cura i pazienti con il plasma? No!

La notizia dell’interessamento del Nas proviene dallo stesso ospedale, ma si era trattato di una telefonata sul caso della donna incinta

La cura del plasma è finita sotto la lente dei Carabinieri del Nas? Cosa sta succedendo presso l’ospedale di Mantova dove si sta seguendo la terapia definita «miracolosa» per i pazienti Covid-19? Domande che si pongono alcuni utenti al contrario di altri che sostengono certezze, come l’utente Gigi che condivide su Facebook un’immagine con un testo inventato:

Il governo manda i NAS a Mantova per far chiudere il reparto di terapia al plasma. Qeullo dove si guarisce in 48h

Vuole il vaccino di B.Gates

Un utente di nome Renato risponde al post di Gigi, spiegandogli che l’articolo che allega all’immagine non parla di Carabinieri che vogliono chiudere il reparto di terapia al plasma.

I Nas? Per cosa?

L’utente Gigi condivide insieme all’immagine un articolo della Gazzetta di Mantova del 3 maggio 2020 mattina dal titolo «Mantova, la cura del plasma finisce sotto la lente dei Nas». Parte di quell’articolo era stato riportato, lo stesso giorno, nell’articolo di Fact-checking «Coronavirus. La cura col plasma funziona? Si, ma ci sono dei limiti e la ricerca continua» con le dichiarazioni del direttore generale Raffaello Stradoni:

Non so perché i Nas abbiano chiamato ma sono totalmente tranquillo. Il protocollo sulla sperimentazione è rigido e consente il trattamento solo su alcuni pazienti che devono avere certi criteri. So che la gestante in questione non rispondeva a queste caratteristiche, ma era molto grave e rischiavamo di perderla, per cui abbiamo somministrato la cura off-label, in ambito compassionevole e l’abbiamo salvata. Non mi risulta comunque che i carabinieri del Nas abbiano sequestrato le cartelle cliniche, hanno solo fato una telefonata

Di che gestante parliamo? Della donna incinta curata con il plasma presso l’ospedale di Mantova. Da quanto si apprende, da parte del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità non c’è stata alcuna perquisizione e nessuna richiesta di materiale o delle cartelle, ma solo una telefonata per avere informazioni su un caso specifico e non sulla sperimentazione della cura che, tra le altre cose, non viene svolta soltanto a Mantova ma anche a Pavia (il vero centro della ricerca) e altri centri italiani. Se si voleva colpire la ricerca il Nas doveva come minimo intervenire anche negli altri centri.

Differenza tra cura e vaccino?

Chiariamo una cosa. Questa terapia vale per i malati, pazienti selezionati o esclusi attraverso determinati criteri (ne abbiamo parlato qui). Essendo una cura, con dei limiti legati alla reperibilità e alla verifica del plasma adatto per essere utilizzato sui pazienti, questa non garantisce l’immunità. Quella la può dare un vaccino, fare un confronto tra le due cose risulta di fatto sbagliato.

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