Un leghista sarà assessore all’Identità siciliana. Da «prima il Nord» a «prima la Sicilia»: il caso che fa discutere

Adesso toccherà a un fedelissimo di Salvini difendere l’identità siciliana. Il leader della Lega, che in questi anni è stato più volte in Sicilia, non ha mai rinunciato a selfie con arancini, granite e cannoli. E ha raccolto consensi

Prima il Nord, poi prima gli italiani, e ora prima i siciliani. A breve verrà nominato il nuovo assessore ai Beni culturali e all’Identità siciliana che, per la prima volta, sarà leghista. Questo è ciò che emerge dal vertice di maggioranza all’Ars, del 12 maggio, durato cinque ore. Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, infatti, ha chiesto alla Lega (ormai privata della dicitura “Nord”) di entrare in giunta.

«Su mia richiesta», ci tiene a precisare. E il Carroccio non si è fatto desiderare troppo, ha subito detto di sì. «Ne sono felice perché la Lega mi è stata vicina fin dalla mia candidatura», ha aggiunto il governatore siciliano che da questo matrimonio si aspetta «grandi riforme».

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Domenico Trovato per Ansa | Matteo Salvini in Sicilia

Al Carroccio, dunque, andrà la delega ai Beni culturali e all’Identità siciliana che era rimasta nelle mani del presidente Nello Musumeci dopo la morte di Sebastiano Tusa, deceduto a 66 anni il 10 marzo 2019 a seguito di un incidente aereo in Etiopia. I resti dell’archeologo, che avrebbe dovuto presenziare a una conferenza internazionale organizzata dall’Unesco a Malindi, vennero identificati tre mesi dopo e poi riconsegnati alla famiglia.

A prendere il suo posto potrebbe arrivare il leghista Matteo Francilia, sindaco di Furci Siculo (comune di 3mila abitanti a Messina, ndr) che, contattato da Open, dice: «Non posso confermare perché non so nulla, l’ho letto sui giornali. Ma non so dire altro, davvero».

Salvini: «La Sicilia è un vanto per l’Italia»

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Ciro Fusco per Ansa | Matteo Salvini e Nello Musumeci

E arriva anche il beneplacito di Matteo Salvini in persona: «La Lega vuole lavorare sempre di più e sempre meglio per la Sicilia, per questo siamo orgogliosi di entrare nella giunta del governatore Nello Musumeci per occuparci di Beni culturali e Identità siciliana».

«Tra le altre cose – aggiunge – avremo l’onore di gestire le soprintendenze provinciali e quella del mare, i 14 parchi archeologici, con i teatri di pietra e i templi, per non parlare dei musei regionali e delle straordinarie biblioteche di Palermo, Catania e Messina. La Sicilia, con la sua storia e la sua cultura, è un vanto per l’Italia: siamo orgogliosi di entrare nel governo regionale, prima volta nella storia, per confermare le capacità amministrative delle donne e degli uomini della Lega, al servizio dei siciliani e del cambiamento. Primi obiettivi: basta burocrazia e più lavoro».

I numeri della Lega in Sicilia

Alle elezioni europee del 2019 la Lega ha ottenuto nell’isola il 20,8% delle preferenze, classificandosi al secondo posto dopo il M5s al 31,2%. Alle regionali del 2017, invece, Nello Musumeci – poi eletto presidente – è stato sostenuto soprattutto da Forza Italia con un contributo determinate del 16,40% dei voti mentre Alleanza per la Sicilia (Fdi + Noi con Salvini) si è fermata al 5,65%. La sfida in quel caso era con Giancarlo Cancelleri, ora viceministro ai Trasporti e all’epoca candidato governatore per i grillini: il M5s, comunque, è stato il partito più votato in Sicilia con il 26,70%.

Il leader della Lega ha già dimostrato di avere una certa confidenza – e di gradire – arancini, granite e cannoli (con i quali si è immortalato più volte). E nell’isola gli amministratori locali leghisti sono già molti, così come i voti al partito. Adesso, dunque, l’ex ministro dell’Interno dovrà difendere e tutelare, tramite un suo fedelissimo, l’identità siciliana. Con buona pace di Umberto Bossi.

Post di Matteo Salvini su Facebook

I compiti dell’assessore ai Beni culturali e all’Identità siciliana

Ma quali sono i compiti dell’assessore ai Beni culturali e all’Identità siciliana?

  • Tutela, restauro, fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale;
  • Patrimonio architettonico:
  • Patrimonio archeologico;
  • Patrimonio architettonico storico, moderno e contemporaneo;
  • Patrimonio artistico storico, moderno e contemporaneo;
  • Patrimonio bibliografico;
  • Patrimonio demoetnoantropologico;
  • Catalogazione;
  • Tutela e pianificazione territoriale del paesaggio;
  • Protezione civile del patrimonio culturale;
  • Controllo e vigilanza enti e organismi strutturali.

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