Trump minaccia la rottura con la Cina. «Sono molto deluso dalla risposta di Pechino alla pandemia di Coronavirus»

Nelle settimane scorse il presidente americano ha più volte rivolto al gigante asiatico l’accusa di non aver agito per tempo o addirittura di aver nascosto l’esistenza del virus

Quando nel gennaio del 2020, dopo più di due anni di tensioni e di strenui negoziati, gli Stati Uniti e la Cina hanno stretto un accordo commerciale, tra i due paesi sembrava finalmente arrivata la tregua. Nonostante i dazi introdotti in un graduale crescendo a partire dal luglio del 2018 non fossero stati cancellati, quantomeno le due parti erano d’accordo sui limiti da porre.

In base all’accordo di Fase 1, Pechino si era impegnata ad acquistare almeno $200 miliardi in ulteriori beni e servizi statunitensi per due anni, mentre Washington aveva accettato di ripristinare le tariffe sui beni cinesi in più fasi. Adesso, la pandemia di Coronavirus pare aver posto invece un limite alla cooperazione e i negoziati sono nuovamente a rischio, come dimostra una recente intervista rilasciata da Donald Trump a Fox News.

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Il tema è sempre lo stesso: le presunte responsabilità della Cina nell’esplosione della pandemia. Nelle settimane scorse il presidente americano ha più volte rivolto al gigante asiatico l’accusa di non aver agito per tempo o addirittura di aver nascosto l’esistenza del virus. Il segretario di stato americano Mike Pompeo è anche arrivato a dire che gli Stati Uniti sono in possesso di prove che dimostrerebbero che il Coronavirus ha avuto origine in un laboratorio cinese. Oggi Trump ha rincarato la dose, dicendo di essere «molto deluso» dalla Cina e aggiungendo che la sua condotta durante la pandemia ha messo a repentaglio l’accordo commerciale raggiunto circa cinque mesi fa.

Secondo quanto riferito da un’agenzia di stampa cinese soltanto venerdì scorso i negoziatori commerciali statunitensi e cinesi hanno ribadito la loro volontà di creare «condizioni favorevoli» per realizzare una tregua nella guerra tariffaria dei loro governi. La momentanea tregua era arrivata dopo che il presidente Donald Trump ha minacciato di recedere dall’accordo se Pechino non avesse acquistato più beni e servizi americani in cambio della sospensione di aumenti tariffari da parte di Washington. Una minaccia reiterata da Trump nell’intervista a Fox News: «Ci sono molte cose che potremmo fare», ha dichiarato il presidente. «Potremmo troncare del tutto i nostri rapporti».

La replica della Cina, affidata all’influente quotidiano di regime Global Times, non si è fatta attendere. In un articolo al vetriolo il quotidiano ha messo più volte in discussione la stabilità mentale del presidente americano. Citando l’intervista di Trump a Fox News su Twitter, il Direttore della testata Hu Xijin ha fatto un ulteriore affondo, richiamando la frase infelice pronunciata dal presidente americano qualche settimana fa. «Questo presidente una volta ha suggerito ai pazienti COVID-19 di iniettare disinfettanti per uccidere il virus. Se lo teniamo presente non c’è da rimanere sorpresi quando dice che potrebbe interrompere tutti i rapporti con la Cina. Tutto quello che posso dire è che supera ogni convenzione immaginabile di quello che dovrebbe essere un presidente normale».

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