Le Sardine ci ripensano, Santori rilancia: «Non ce la sentiamo di mollare, torneremo per le prossime regionali»

«A luglio e agosto verrà data priorità alle regioni che andranno al voto, come sette mesi fa saremo la risposta immunitaria della società civile, contro il sovranismi, populismi, razzismi, intolleranze e negazionismi», ha detto il portavoce del movimento

«Non voglio generare una massa di frustrati che stanno più sul web che nella vita reale», con queste parole Mattia Santori, uno dei fondatori delle Sardine, sembrava intenzionato a mettere in stand-by il movimento. Ora però ha cambiato idea: «Abbiamo per le mani una creatura fragile, ma di rara bellezza. Abbiamo rischiato di appiattirci sulle vecchie dinamiche partitiche e di diventare strumento di giochi a cui non vogliamo giocare – ha detto Santori, nel suo discorso a una video conferenza del movimento in corso stasera, 28 maggio, poi pubblicato in un post su Facebook. – Non ce la sentiamo di perdere questa possibilità di partecipazione. Non ce la sentiamo perché riteniamo che ci sia ancora bisogno di riempire quei vuoti lasciati dalla politica».

Dunque nessuna pausa, né uno scioglimento. Le Sardine si dicono pronte a tornare per le prossime elezioni regionali. «A luglio e agosto verrà data priorità alle regioni che andranno al voto, come sette mesi fa saremo la risposta immunitaria della società civile, contro il sovranismi, populismi, razzismi, intolleranze e negazionismi», ha aggiunto il portavoce del movimento.

«Le sardine non saranno mai uno strumento per chi vuole rifarsi una verginità politica, ma un trampolino per i giovani che scoprono la passione per la politica. Ci giudicherete, ci accuserete di fragilità, ma siamo una grande casa politica che ospita giovani, anziani, comunisti, liberali, omosessuali, cattolici, da nord a sud, in Italia e nel mondo», ha detto Santori. «Le sardine ci sono e non vedono l’ora di riprendersi il proprio habitat naturale, fatto di persone in carne e ossa, relazioni, creatività e cura. Fuori, nonostante tutto, è primavera», ha concluso e ha annunciato che presto verrà reso noto il nuovo manifesto, comporto da undici punti.

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