Morte di George Floyd, Taylor Swift accusa Trump: «Soffia sul fuoco del suprematismo bianco e del razzismo»

La cantante rivolge le sue critiche al post in cui Trump definisce i manifestanti «teppisti»

Mentre negli Stati Uniti continuano le proteste, diversi personaggi famosi sono intervenuti sui social per condannare la vicenda che ha portato alla morte di George Floyd. Ma la cantante Taylor Swift, da 133 milioni di follower su Instagram e 86 milioni su Twitter, è la prima ad accusare direttamente il presidente per il clima di odio nel Paese.

Swift rivolge la sua critica al tweet in cui Donald Trump definisce i manifestanti «teppisti», lo stesso segnalato da Twitter: «Dopo aver soffiato sul fuoco del suprematismo bianco e del razzismo in tutta la tua presidenza, ora hai la sfacciataggine di simulare superiorità morale prima di minacciare violenza?», ha twittato Taylor Swift.

«Questi teppisti stanno disonorando il ricordo di George Floyd, e io non permetterò che accada. Ho appena parlato con il governatore Tim Walz e gli ho detto che le forze armate sono totalmente con lui. Se ci sono difficoltà, assumeremo il controllo, ma quando parte il saccheggio, si inizia a sparare. Grazie!», aveva scritto il presidente Usa. Un tweet tutt’ora visibile, ma che ha «violato le regole di Twitter», facendo riaccendere un nuovo scontro tra il presidente Usa e il social network.

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