George Floyd, non si fermano le proteste negli Stati Uniti: un agente ucciso in California. Trump incolpa la sinistra radicale

L’autopsia sul corpo di George Floyd ha escluso morte per asfissia, ma i familiari chiedono esame indipendente. Spari da un Suv a Detroit: muore un 19enne

Quarto giorno di proteste negli Stati Uniti per la morte di George Floyd, l’afroamericano bloccato dalla polizia e poi morto dopo poco tempo in ospedale. A Detroit, in Michigan, è stato ucciso un giovane 19enne da colpi di pistola. Secondo quanto dichiarato da un agente della polizia a StartTribune, a sparare sarebbe stato un uomo a bordo di un Suv, che avrebbe aperto il fuoco contro i manifestanti. Il giovane è deceduto poco dopo in ospedale. Il presidente intanto Donald Trump ha accusato delle violenze gli Antifa e la sinistra radicale.

Il presidente Trump: «Fermeremo la violenza di massa»

Nella conferenza stampa al Kennedy Space Center dopo il lancio della Crew Dragon il presidente Trump è tornato sulle proteste cominciate dopo la morte di George Floyd: «La mia amministrazione fermerà la violenza di massa. La memoria di Floyd è stata disonorata da rivoltosi, saccheggiatori e anarchici».

La moglie dell’agente incriminato vuole il divorzio

Kellie Chauvin è la moglie di Derek Chauvin, l’agente di 44 anni della polizia di Minneapolis arrestato con l’accusa di aver ucciso Floyd. Il suo avvocato ora ha fatto sapere che «è devastata dalla morte di George Floyd e desidera sciogliere il suo matrimonio». Kellie Chauvin, che ha due figli ed è originaria del Laos, in un’intervista del 2018 aveva dichiarato anche che il Derek: «Ha modi ruvidi, ma sotto l’uniforme è un tenerone».

California, un agente ucciso e uno ferito

A Oakland, in California, un agente di polizia è stato ucciso e un altro è rimasto ferito da colpi di arma da fuoco durante le proteste delle ultime ore. Lo riferisce la Cnn citando fonti di polizia. Qui sarebbero stati almeno 7.500 i manifestanti a scendere in strada. Ci sono notizie di saccheggi, negozi dati alle fiamme e attacchi anche ad altri poliziotti, a riferirlo sono fonti di polizia.

Washington, centinaia di manifestanti davanti alla Casa Bianca

A Washington, un gruppo formato da centinaia di manifestanti è arrivato fino alla Casa Bianca. Secondo quanto riportato dal Guardian, i manifestanti avrebbero usato dell’acqua contro gli agenti dei Servizi segreti schierati per difendere la residenza ufficiale del Presidente degli Stati Uniti.

Intanto l’Associated Press ha riportato che il Pentagono ha chiesto all’esercito di tenere diverse unità militari pronte ad essere dispiegate a Minneapolis. Non è frequente che un ordine del genere venga dato sul territorio degli Stati Uniti.

Alla Casa Bianca, intanto, è scattato il lockdown. L’allarme è cessato quando i dimostranti si sono allontanati dalla zona, ma la tensione è tornata a salire quando alcuni di loro hanno tentato di rimuovere una delle barriere protettive che separavano gli agenti dalla folla, come riporta l’Nbc.

Trump ha dichiarato anche che se i manifestanti fossero riusciti a superare la cancellata: «Sarebbero stati accolti dai cani più feroci e dalle armi più minacciose che io abbia mai visto. E questo sarebbe stato il momento in cui la gente si sarebbe fatta veramente male, almeno».

Texas, oltre 200 arresti

A Houston, in Texas, sono state arrestate 200 persone. Come riporta la Cnn, sono stati danneggiati 8 veicoli della polizia e alcuni agenti sono rimasti feriti negli scontri con i manifestanti.

L’autopsia di George Floyd

L’autopsia eseguita sul corpo di George Floyd ha escluso la morte per asfissia o strangolamento: «Non ci sono elementi fisici che supportano una diagnosi di asfissia traumatica o di strangolamento». Secondo i risultati dell’esame, a contribuire alla sua morte «gli effetti combinati dell’essere bloccato dalla polizia, delle sue patologie pregresse e di qualche potenziale sostanza intossicante nel suo corpo». I familiari di Floyd hanno chiesto un’autopsia indipendente.

Le proteste a Minneapolis

Ansa | Proteste a Oakland, California

Centinaia di manifestanti hanno sfidato il coprifuoco imposto a Minneapolis e si sono radunati nelle strade attorno alla caserma di polizia che ieri, 29 maggio, era stata data alle fiamme.

Il discorso ai manifestanti del capo della polizia di Atlanta

Ansa | Proteste in Atlanta, Georgia

Durante le proteste, il capo della polizia di Atlanta si è fermata a parlare con le persone presenti dichiarando di essere «disgustata da tutto quello che è successo» (il ruolo degli agenti nella morte di George Floyd, ndr) e di voler «vedere lei stessa un cambiamento». «Se stai facendo qualcosa abbiamo bisogno di saperlo. Noi non sappiamo nulla e siamo spaventati», ha detto uno dei manifestanti.

Immagine copertina: Ansa | proteste fuori dalla Casa Bianca

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