Il Vaticano e lo scandalo del palazzo di Londra, sequestrati i conti in Svizzera a monsignor Perlasca

Finiti sotto sequestro anche i conti del finanziere Raffaele Mincione, i conti del gestore dell’Obolo di San Pietro e del patrimonio della Segreteria di Stato, Enrico Crasso, e quelli del broker Gian Luigi Torzi arrestato ieri

La magistratura svizzera che indaga sullo scandalo da 300 milioni di euro relativo all’acquisto dell’immobile in Sloane Avenue a Londra ha sequestrato i conti milionari gestiti da monsignor Alberto Perlasca, responsabile dell’ufficio amministrativo della Segreteria di Stato vaticana con un ruolo dunque centrale negli investimenti. Stando a quanto riporta il Corriere della Sera, i nomi dei titolari dei conti sequestrati legati a questa inchiesta sono diversi per un totale di – informazione ancora da confermare – decine di milioni euro.

Oltre ai conti svizzeri di monsignor Perlasca, sono finiti sotto sequestro anche quelli del finanziere Raffaele Mincione, i conti del gestore dell’Obolo di San Pietro e del patrimonio della Segreteria di Stato, Enrico Crasso, e quelli del broker Gian Luigi Torzi, residente a Londra, arrestato – come noto – ieri (venerdì) alla fine di un interrogatorio da parte dell’ufficio del promotore di Giustizia del tribunale vaticano. Torzi risulta indagato per peculato, truffa ed estorsione in relazione all’acquisto del palazzo da parte del Vaticano.

Indagati per peculato anche il funzionario vaticano Tirabassi e monsignor Perlasca, peculato che – stando a quanto riporta il Corriere – riguarderebbe la cifra di 40 milioni di euro pagata dalla Segreteria di Stato a Mincione per riuscire a portare a termine l’investimento del Vaticano.

Fonte immagine di copertina: Twitter

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