M5s, Di Stefano torna sulla valigetta dal Venezuela: «La più grande balla mai raccontata»

«La cosa bella è che oggi dicono tutti che il documento sia palesemente falso, ma intanto hanno diffuso 24 ore di menzogne contro di noi», commenta il sottosegretario M5s

«Siamo davanti alla più grande fake news della storia». Così Manlio Di Stefano, sottosegretario al ministero degli Affari esteri, liquida l’inchiesta del quotidiano spagnolo Abc relativa a una presunta valigetta contenente 3,5 milioni di euro per il M5s, versamento che – secondo l’autore, convinto di quello che scrive – sarebbe stato autorizzato dal governo del Venezuela (all’epoca guidato da Hugo Chavez, con Nicolas Maduro ministro degli Esteri) e consegnato direttamente a Gianroberto Casaleggio nel 2010, per finanziare il Movimento. «La cosa bella – spiega Di Stefano ai microfoni di Radio Anch’io, su Rai Radio 1 – è che oggi dicono tutti che il documento sia palesemente falso, ma intanto hanno diffuso 24 ore di menzogne contro di noi».

Se la prende con gli organi di stampa e i mezzi di comunicazione il sottosegretario, tutti responsabili a suo dire di «non aver controllato» l’autenticità del documento prima di rilanciarlo. «Bastava un occhio mediamente attento – continua – per accorgersi delle evidenti contraffazioni». «Tutti i giornali in realtà mostrano il documento e lo sottopongono a critica dicendo che potrebbe essere un falso», obietta il conduttore Giorgio Zanchini. «Ma nel frattempo hanno fatto 24 ore di fango», replica Di Stefano. Di seguito l’audio integrale dell’intervento del sottosegretario del M5s.

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