Salvini ribatte a Conte, lapsus sui migranti: «Porti chiusi condannano a morte migliaia di persone» – Video

Nel suo intervento il leader della Lega Matteo Salvini ha criticato il governo su tutta la linea, dall’economia all’immigrazione

«I porti aperti hanno salvato vite, i porti chiusi condannano a morte migliaia di persone», salvo poi correggere un attimo dopo: «I porti aperti condannano a morte». Non è passato inosservato il lapsus del leader della Lega Matto Salvini, durante il suo intervento in Senato, dopo l’informativa del presidente del Consiglio Giuseppe Conte in vista del Consiglio europeo di venerdì.

Durante il suo discorso Salvini ha toccato svariati temi, a cominciare da quelli economici: «La cassa integrazione non è ancora arrivata a migliaia di lavoratori italiani. Se ci fosse qualche apertivo in villa in meno e qualche visita in fabbrica in più non farebbe male», ha attaccato. «Milioni di italiani hanno dovuto versare 10 miliardi di euro di Imu, famiglie e imprese. È una follia far pagare le tasse a famiglie e imprese in questo momento», ha rincarato il leader del Carroccio.

Un passaggio poi sul sistema di erogazione del credito alle imprese messo in piedi dal Governo, che Salvini ha criticato: «Lei si innervosirà – ha detto rivolgendosi al presidente del Consiglio – ma se un piccolo o un grande imprenditore dice: “io sono andato in banca e invece del bazooka ho trovato la fionda e non mi hanno dato un euro”, evidentemente non è un problema di sovranismo o di Lega. Avete fatto male il decreto se le banche non erogano soldi. Rivediamo il Decreto liquidità».

Altro affondo poi del leader leghista sull’immigrazione: «Vi ricordate a proposito di Europa il grande piano di ricollocazione di migliaia e migliaia di immigrati ottenuto dal governo a Malta? – ha domandato all’Aula – Risultato? Delle decine di migliaia che avremmo dovuto rimpatriati ne abbiamo rimpatriati 464 e in cambio ne sono sbarcati altri 6mila. Sull’immigrazione avete fallito. La sanatoria complicherà questa situazione».

In ultimo l’invito a copiare Francia e Germania: «La Germania non ha aspettato Mes, Sure, Bei, Recovery Fund. La Germania ha stanziato 300 miliardi per famiglie e imprese e ha abbassato l’Iva. Se la sua maggioranza litiga su tutto lasci perdere e copi francesi e tedeschi».

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