Gara per il trasporto pubblico, il governatore della Toscana indagato per turbativa d’asta

«Accuse infamanti e ridicole. Aspetto il momento giusto per procedere a querelare i calunniatori», si difende Enrico Rossi

Il governatore della Toscana, Enrico Rossi, è indagato, insieme ad altre 6 persone, dalla procura di Firenze per “turbativa d’asta” nell’ambito di una gara regionale per il trasporto pubblico locale. Secondo quanto riporta l’edizione locale del Corriere della Sera, indagati anche due funzionari regionali, Riccardo Buffoni e Ivana Malvaso e la commissione della gara. Le accuse ipotizzate a vario titolo sono falso, abuso di ufficio, turbativa d’asta, induzione a promettere o dare utilità.

«Accuse infamanti e ridicole. Aspetto il momento giusto per procedere a querelare i calunniatori», scrive il governatore su Facebook. Secondo il presidente della Toscana tutto partirebbe da un esposto fatto dalla «cordata di imprese che ha perso la gara». Si tratta di un bando di gara da 4 miliardi per 11 anni vinta da Autolinee Toscane, battuto il consorzio di imprese toscane Mobit.

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