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Verona, strage del bus ungherese: autista condannato a 12 anni. Nello schianto morirono 11 studenti

19 Giugno 2020 - 15:59 Redazione
epa05737404 A handout photo made available by Vigili del Fuoco (Italian Firewatchers) shows a burned Hungarian bus after an accident at 'Verona Est' highway's exit in Verona, Italy, 21 January 2017. Italian police reported that 16 people died in the bus crash as Hungarian students were reportedly returning to Budapest from a school trip from France. According to reports, 55 people, 39 of whom were injured and taken to nearby hospitals, were on board the bus during the incident.  EPA/VIGILI DEL FUOCO HANDOUT -- BEST QUALITY AVAILABLE -- HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES
I ragazzi stavano rientrando a Budapest dopo essere stati in settimana bianca. Un giorno di festa che si è trasformato in tragedia
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È stato condannato a 12 anni Janos Varga, l’autista del bus ungherese che si schiantò, causando un incendio, contro un pilone del cavalcavia dell’autostrada A4 a Verona est, il 20 gennaio 2017. Su quel bus c’erano 54 persone. Quella sera morirono in 17, tra cui 11 studenti minorenni di un liceo ungherese. A deciderlo è stata la Corte d’Assise di Verona. Il Gup Luciano Gorra ha anche riconosciuto ai familiari delle vittime delle provvisionali per un totale di circa 5 milioni di euro.

Polizia di Stato | L’incendio

Due anni dopo quell’incidente, il bilancio delle vittime è salito a 18 con la morte di Vigh Gyorgy, il professore che salvò alcuni studenti dall’incendio ma che nulla riuscì a fare per mettere in sicurezza i suoi figli. Doveva essere una giornata di festa per i ragazzi che stavano rientrando a Budapest, dopo aver trascorso una settimana bianca in Francia e, invece, si è trasformata in tragedia.

Polizia di Stato | Il bus dopo lo schianto

Il giudice ha anche accolto la richiesta del pm Paolo Sachar di rinviare a giudizio altre cinque persone. L’accusa per loro è di omicidio stradale. Si tratta di Alberto Brentegani (responsabile di quel tratto della autostrada A4 Brescia-Padova), Luigi Da Rios, (capo dell’ufficio tecnico e progettista dei lavori di sistemazione dello spartitraffico centrale e delle barriere), Michele De Giesi, Maria Pia Guli ed Enzo Samarelli. Questi ultimi sono i componenti della commissione Anas del 1993 che collaudarono i lavori di fornitura e posa in opera delle barriere stradali. Per loro l’udienza è fissata per il 15 dicembre 2020.

Foto in copertina: Vigili del fuoco

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