Ponte Genova, i parenti delle vittime non parteciperanno all’inaugurazione: «Non abbiamo nulla da festeggiare»

«Per noi purtroppo la ricostruzione del ponte non riuscirà mai a ricostruire quello che abbiamo perso. Questo ponte per noi ha un significato ben preciso che ci strazia il cuore», hanno fatto sapere i parenti delle vittime

I parenti delle vittime del Ponte Morandi non parteciperanno alla cerimonia di inaugurazione del nuovo Ponte di Genova. Lo hanno fatto sapere attraverso il Comitato in ricordo delle vittime. Sembrano cambiare idea invece sulla scelta di fare, durante la cerimonia, i nomi di chi il 14 agosto 2018 sotto al viadotto ha perso la vita. Lo scorso 5 giugno avevano chiesto infatti di non fare nomi, ora affermano: «Saremo onorati che nella cerimonia siano nominate le nostre vittime, che meritano un posto in prima fila».

Poi hanno affermato che non prenderanno parte all’inaugurazione: «Quel momento, in quel luogo, non può essere parte di noi». I parenti delle vittime si sono riuniti ieri per decidere la loro posizione ufficiale: «È stato molto difficile assistere in questi mesi alle molte cerimonie e come abbiamo sempre sostenuto, per l’origine ‘indegna’ che ha avuto questa costruzione, il nostro cuore e quello di molti cittadini ha sempre sperato in un’inaugurazione sobria, infatti da sempre pensiamo che i motivi di festeggiamento dovrebbero essere altri».

«Per noi purtroppo la ricostruzione del ponte, che dovrebbe unire nuovamente la città, non riuscirà mai a ricostruire quello che abbiamo perso, il lavoro che è stato fatto è molto, le persone che hanno operato nella ricostruzione meritano il nostro rispetto, ma questo ponte per noi ha un significato ben preciso che ci strazia il cuore», concludono.

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