Sequestro record da 1 miliardo di euro a Salerno: dalla Siria 14 tonnellate di pasticche di Captagon, la droga dei miliziani dell’Isis

La cosiddetta «droga della Jihad» viene ancora largamente prodotta in Medio Oriente dall’Isis per finanziare l’organizzazione terroristica. Il suo uso è diffuso in battaglia per inibire la paura e la fatica

La Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato 14 tonnellate di amfetamine nel porto di Salerno, pari a 84 milioni di pasticche, tutte marchiate con il logo Captagon, che indicherebbe la produzione in Siria da parte dei gruppi terroristici dell’Isis. Il valore di mercato ammonta a oltre 1 miliardo di euro, denaro che avrebbe finanziato l’organizzazione terroristica per un carico che sarebbe stato destinato a dei broker in Svizzera, per poi essere diffuso in tutta Europa.

Che cos’è il Captagon

Il Captagon, chiamata anche la «droga della Jihad», è un cloridrati di fenetrillina, un’amfetamina associata ad altre sostanze stimolanti che provoca euforia e soprattutto inibisce la sensazione del dolore. Le pasticche di Captagon, spesso accompagnate ad altre sostanze come l’hashish, sono largamente usate dai miliziani dell’Isis per eliminare ogni resistenza alla fatica e inibire il senso del pericolo in battaglia, togliendo ogni necessità di sonno e di appetito.

Sintetizzata dalla tedesca Degussa Ag nel 1961, era stata utilizzata per circa 25 anni per la cura del deficit di attenzione nei bambini, oltre che per narcolessia e depressione. Il Captagon è poi stato dichiarato illegale in diversi Paesi tra cui l’Italia per i suoi effetti collaterali.

Il largo uso di Captagon da parte dei miliziani dell’Isis era stato riscontrato dai militari curdi, che ne avevano trovato diverse pasticche nelle tasche dei terroristi morti nello scontro di Kobane, in Siria. Tracce di Captagon erano state trovate nelle siringhe nel covo di uno degli attentatori del Bataclan a Parigi, negli attacchi del 2015, e nel sangue di uno dei terroristi di Sousse, in Tunisia, a giugno dello stesso anno.

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