È il giorno delle concessioni: dopo la polemica per il ponte di Genova, arriva la proroga per la gestione degli aeroporti

L’emendamento all’articolo 202 prolunga di due anni le concessioni aeroportuali italiane. A trarne vantaggio, tra le altre società, Aeroporti di Roma, società controllata da Atlantia

Mentre il caso dell’ex Ponte Morandi affidato ad Autostrade infiamma il clima, tanto a Genova quanto nei palazzi della politica, oggi si decide anche sulle concessioni degli aeroporti italiani. Se il voto di fiducia sul decreto Rilancio non riserverà sorprese, chi gestisce oggi gli scali aerei del Paese vedrà prorogarsi il contratto per altri due anni. Un provvedimento che va incontro a un’altra società controllata da Atlantia – gruppo di cui fa parte Autostrade per l’Italia -, Aeroporti di Roma.

Il prolungamento delle concessioni è stato inserito all’articolo 202 del decreto, che sarà votato nel pomeriggio. L’emendamento recita: «In considerazione del calo di traffico negli aeroporti italiani derivante dall’emergenza epidemiologica da Covid-19 e dalle relative misure di contenimento del contagio adottate dallo Stato e dalle Regioni, al fine di contenere i conseguenti effetti economici, è prorogata di due anni la durata delle concessioni per la gestione e lo sviluppo dell’attività aeroportuale, in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto».

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