Recovery Fund, l’appoggio di Sassoli a Conte: «Il premier ha fatto onore all’Italia»

Dopo l’accordo raggiunto a Bruxelles, il presidente del Parlamento europeo si è congratulato con Conte. Ma a livello di bilancio europeo non convincono i tagli all’Erasmus, al green e alla ricerca

«La delegazione italiana è arrivata qui» a Bruxelles, «sul tavolo c’erano 170 miliardi, stanotte sono tornati con 209». È questa la sintesi del presidente del Parlamento europeo David Sassoli sui cinque giorni che hanno segnato il futuro dell’Europa. «Ma non è solo questa l’importanza che ha avuto l’Italia in questi giorni – aggiunge Sassoli – perché c’è stata una forte volontà di rafforzare la risposta europea, e devo dire, a detta di tutti, che la delegazione guidata dal presidente Conte con i suoi ministri ha davvero fatto onore ad un Paese fondatore dell’Unione».

Cinque lunghi giorni di trattative, scontri, di proposte e controproposte che alla fine hanno portato a un accordo. «Non bisogna avere mai paura di discutere anche a lungo, tre mesi fa parlare di bond, di risposta comune, di debito comune era impossibile, oggi non è più tabù. L’Europa è forte quando si occupa di tutti i Paesi», ha aggiunto Sassoli intervenuto al Tg3.

Sugli sconti ai Paesi frugali Sassoli ha aggiunto che l’Eurocamera intende «discutere», precisando che «naturalmente c’è grande soddisfazione per il piano di ripresa. Dovevano essere 750 miliardi e sono 750 miliardi». Rispetto al bilancio europeo dei prossimi 7 anni «alcuni tagli non ci piacciono, tagli all’Erasmus, agli investimenti green, alla ricerca, vogliamo discutere e dobbiamo aprire una negoziazione».

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