Piacenza, le accuse di una transessuale al maresciallo Orlando: «Picchiata in caserma e obbligata a fare sesso»

Francesca – nome di fantasia – ha presentato tramite l’avvocata Elena Concarotti una richiesta per essere ascoltata dai magistrati in quanto persona offesa

Si aggiungono nuovi dettagli su quanto avveniva nella stazione “Levante” dei carabinieri di Piacenza. Questa volta le accuse non sono rivolte all’appuntato “Peppe” Montella, considerato il capo della banda di militari dediti, secondo l’accusa, ad attività criminali, ma al maresciallo Marco Orlando, comandante della stazione che verrà sentito dai magistrati domani 27 luglio.

A parlare è Francesca – nome di fantasia – una donna transessuale di origine brasiliana che da tempo risiede a Piacenza. «Se non collabori, se non mi dai lavoro, in un modo o nell’altro ti frego e ti rimando in Brasile», sono alcune delle minacce che Orlando le avrebbe rivolto in diverse occasioni.

Ansa | Il maresciallo maggiore Marco Orlando, agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sui carabinieri di Piacenza

Stando al racconto di Francesca, i fatti sarebbero avvenuti circa un anno e mezzo fa. Attraverso la sua avvocata, Elena Concarotti, ha presentato ai magistrati una richiesta per essere ascoltata come persona offesa. «Sono stata minacciata più volte», ha detto alla legale, sostenendo di esser stata obbligata a fare sesso e di essere stata anche picchiata, una volta, all’interno della caserma.

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