Coronavirus, Casellati contro il governo: «Ricorso esagerato ai Dpcm. Nell’emergenza è mancata la consultazione del Parlamento»

Nel corso della tradizionale cerimonia del ventaglio la presidente del Senato ha parlato di «una questione di metodo democratico»

È duro l’attacco che oggi Maria Elisabetta Casellati, presidente del Senato, rivolge al governo nel corso della tradizionale cerimonia del ventaglio, a Palazzo Madama. E proprio mentre il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, riferisce alla Camera. «Nell’emergenza Coronavirus è mancata la consultazione preventiva del Parlamento», affonda. «Una questione di metodo democratico su cui pesa, certamente, l’avere gestito tutte le fasi dell’emergenza con un ricorso esagerato a Dpcm, emanati senza preventiva e dovuta consultazione con un voto del Parlamento», dice Casellati.

Perché le sfide poste dalla pandemia di Coronavirus in Italia sono «ambiziose». Ma «sono sfide che il Paese può vincere, se Governo e Parlamento sapranno fare la loro parte. È però necessario che ciò avvenga nel rispetto delle reciproche prerogative e dei ruoli che la Costituzione affida a ciascuno. E la Costituzione dice che le Camere sono il centro dell’azione legislativa e il Parlamento l’interlocutore primo e insostituibile del Governo».

E invece, è l’attacco, nel confronto governo-Parlamento in tempo di Covid-19 «grava, soprattutto, avere sostanzialmente privato una delle due Camere della possibilità di incidere realmente sui principali decreti-legge, anche di natura economica, e su cui grava il ricorso troppo frequente al voto di fiducia come strumento ordinario per la loro approvazione. Così viene meno la democrazia parlamentare, e cioè l’equilibrio tra il principio della sovranità popolare, di cui sono garanti entrambe le Camere, e la responsabilità dell’azione di governo».

I fondi

Casellati ne ha per tutti. «Non è immaginabile che su un provvedimento di circa 300 articoli come il decreto Rilancio, che è sostanzialmente una manovra di bilancio, il Senato non abbia toccato palla», attacca ancora. Perché Montecitorio e palazzo Madama non possono essere il «convitato di pietra nella elaborazione delle principali strategie per rilanciare il Paese».

Ancor più in questo momento in cui «per accedere al “Piano per la ripresa” approvato nei giorni scorsi a Bruxelles, l’Italia è chiamata a predisporre ed attuare un progetto di riforme importanti e strutturali». È il Parlamento a «offrire al Governo linee di indirizzo vincolanti per ricostruire il Paese. Su questo non si può transigere».

La scuola

La presidente del Senato, nel suo discorso, tocca anche la difficile questione della riapertura delle attività scolastiche dopo la lunga chiusura causata dall’emergenza. «A settembre deve riaprire per tutti, senza se e senza ma», tuona Casellati. «Il Governo deve farsi carico delle proprie responsabilità, non delegarle ai Presidi o alle famiglie, con il rischio di creare inaccettabili discriminazioni tra studenti di serie A e studenti di serie B». Scuola «non è solo didattica davanti a un computer» ma «il luogo della formazione umana e sociale dei nostri ragazzi».

L’appello è a investire nell’educazione ma anche nella ricerca: «Sarà la ricerca a darci le cure e i vaccini, dando fiato, ripresa all’economia e a tutte le attività produttive» e «facendoci ritornare alla vita normale», dice Casellati (a proposito di scienza, ieri la presidente aveva annunciato in aula che sul convegno contro gli apocalittici del Covid, in cui Matteo Salvini si è rifiutato di indossare la mascherina Palazzo Madama ha aperto un’istruttoria).

Il Csm

Tra i sassolini che Casellati si toglie c’è anche quello della giustizia: la riforma del Consiglio superiore della magistratura, afferma, «non è più rinviabile. Sorteggio dei membri togati, non obbligatorietà dell’azione penale, separazione delle carriere, divieto di porte girevoli dalla magistratura alla politica e viceversa: sono alcune delle misure che mi sento di suggerire, per la mia esperienza al Consiglio Superiore della Magistratura». Casellati è stata nel Csm presidente della Terza Commissione per l’accesso in magistratura e per la mobilità.

In copertina ANSA/FABIO FRUSTACI | La presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati a palazzo Madama, Roma, 28 luglio 2020.

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