Stato di emergenza, via libera alla proroga fino al 15 ottobre. Conte: «Confusione sui social: non rinnova il lockdown»

L’attuale stato di emergenza era in scadenza il 31 luglio. Dopo che è circolata l’ipotesi del 31 ottobre, è stata invece confermata la proroga fino al 15 ottobre

Prorogato ufficialmente lo stato di emergenza causa pandemia da Coronavirus. L’attuale misura era in scadenza il 31 luglio. Con il via libera formale del Consiglio dei ministri, dopo i tavoli degli ultimi giorni, lo stato di emergenza per l’Italia sarà prorogato fino al 15 ottobre. La proroga è frutto di una mediazione politica dell’ultim’ora. Pare infatti che Italia Viva abbia spinto per la data del 15 ottobre, mentre agli altri partiti di maggioranza avrebbero fatto comodo due settimane in più – fino al 31 ottobre – utili a pianificare le misure per la stagione invernale, sempre in un’ottica di contenimento del virus.

Il via libera alla Camera e al Senato

Dopo aver ottenuto il via libera dal Senato, con 157 voti favorevoli, la risoluzione di maggioranza che impegna il Governo «a definire come termine ultimo per lo stato di emergenza nazionale il 15 ottobre 2020» ha ottenuto oggi, 29 luglio, il via libera anche dalla Camera con 286 voti a favore. Si conclude così il passaggio parlamentare prima del Consiglio dei ministri delle 20:00, dove il Governo potrà dare l’ok definitivo dopo l’assenso del Parlamento.

Dopo le polemiche seguite alle comunicazioni in Aula di ieri, con le opposizioni che hanno duramente attaccato l’esecutivo, oggi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha risposto osservando che «se non si condivide la necessità di prorogare l’emergenza lo si dica in modo franco al Governo, ma non si faccia confusione sulla popolazione, perché oggi sui social c’è qualche cittadino convinto che prorogare lo stato d’emergenza significhi rinnovare il lockdown dal primo agosto. Non è affatto così».

«No» a nuove misure restrittive

Conte ha poi spiegato all’aula di Montecitorio come l’esecutivo non intenda «introdurre misure restrittive». «Vi posso assicurare – ha proseguito Conte – che da parte del Governo, mia personale, di tutti i ministri non vi è nessuna intenzione di drammatizzare, né di alimentare paure ingiustificate nella popolazione». «La scelta di prorogare lo stato di emergenza non è affatto riconducibile alla volontà di voler creare una ingiustificata situazione di allarme». E ha ribadito che non c’è intenzione di adottare «nuove misure restrittive ma, se del caso, confermare quelle misure precauzionali minime che ci stanno consentendo di convivere con il virus».

Per quanto riguarda l’orizzonte temporale della proroga Conte ha spiegato che «la risoluzione approvata ieri al Senato propone come data il 15 ottobre» e che «che il Governo, qualora venisse confermata qui alla Camera, si atterrà a questa indicazione temporale».

Meloni attacca: «Deriva liberticida»

Duro l’intervento in Aula della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni: «Io non userò mezzi termini, io penso che quello che sta accadendo è gravissimo. Questo è il tassello di una deriva liberticida che il Governo ha messo in campo con la scusa del Coronavirus non c’è altra ragione», ha detto. «Lo stato di emergenza – ha proseguito – vi serve per consolidare il Governo ed il potere facendo quello che volete senza regole e controlli».

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