Istat, da febbraio persi 600 mila posti di lavoro. A giugno disoccupazione a 8,8%: donne e giovani i più colpiti

Lo riporta il rapporto «Occupati e disoccupati» con i dati provvisori del giugno 2020. Secondo l’Istituto di statistica il tasso di disoccupazione è risalito all’8,8%

In Italia il numero di persone in cerca di lavoro cresce e con loro vola anche il tasso di disoccupazione. Lo fa sapere Istat, che nell’ultimo rapporto sul mese di giugno, registra l’8,8% di disoccupazione, un aumento del tasso di circa 0,6 punti rispetto al mese di maggio. Percentuali non rassicuranti che, tradotte in numero, corrispondono a più di 149mila persone in cerca di un’occupazione, con un aumento del 7,3% rispetto a maggio. La diminuzione di posti di lavoro, secondo l’Istituto di statistica, riguarda di più le donne, con una perdita di 86 mila unità, e i dipendenti permanenti, ovvero quelli con un «posto fisso», che si riducono di 60 mila. Gli occupati aumentano invece tra gli uomini con una risalita di 39mila unità.

In un anno 700mila occupati in meno

L’ulteriore confronto di Istat con il giugno 2019, non migliora i risultati. In un anno si registrano 752mila occupati in meno. Tra autonomi e dipendenti, rispettivamente con -140mila e -613mila, nessuno è rimasto escluso dalla discesa occupazionale, o quasi. L’unica eccezione infatti sembrano essere gli over50, per cui Istat registra un aumento di 102mila occupati.

I giovani tra i più colpiti

Situazione non più incoraggiante quella dei giovani. Secondo l’Istituto di statistica, nel mese di giugno la disoccupazione giovanile è arrivata al 27,6%. Un rialzo di circa 1,9 punti rispetto al mese precedente che riguarda in particolare la fascia d’età dai 15 ai 24 anni.

Dal periodo pre-pandemia ad oggi

Oltre al confronto mensile, Istat inserisce nel rapporto un riferimento più ampio, mirato a fornire un quadro dell’andamento occupazionale dal periodo pre – Covid ad oggi. In quattro mesi il tasso di occupazione ha perso un punto e mezzo, mentre quello di disoccupazione, col dato di giugno, si riavvicina ai livelli di febbraio. «Da febbraio 2020 il livello dell’occupazione è sceso di circa 600mila unità, «si legge nel rapporto, «e le persone in cerca di lavoro sono diminuite di 160mila, a fronte di un aumento degli inattivi di oltre 700mila unità».

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