Coronavirus, slitta la riapertura di discoteche, sagre e fiere

Il ministro della Salute ha annunciato su Facebook di aver «firmato l’ordinanza che conferma la misura della quarantena di 14 giorni per chi è stato in Romania e Bulgaria, come già previsto per tutti i Paesi extra Ue ed extra Schengen»

Slitta la riapertura di discoteche, sagre e fiere. L’aumento dei nuovi casi di Coronavirus, unitamente a quanto sta accadendo in Spagna, dove focolai importanti si sono sviluppati propri nei locali notturni, avrebbe indotto l’esecutivo a optare per una proroga di altri 10 giorni del Dpcm adottato lo scorso 14 luglio, in scadenza oggi, 31 luglio. Resta quindi l’obbligo della mascherina nei luoghi pubblici chiusi e il divieto di assembramenti. Come riportato da Il Messaggero, il governo starebbe attendendo gli sviluppi della situazione, monitorando anche i Paesi vicini, prima di apportare modifiche alle misure attualmente in vigore.


Speranza: «La battaglia non è vinta»

Prosegue sulla linea della prudenza, insieme all’esecutivo, il ministro della Salute Roberto Speranza, intervenuto ieri in Senato durante il question time. «I dati internazionali del Covid sono ancora preoccupanti – ha scritto su Facebook il ministro -. Gli ultimi segnali da Francia, Spagna e Germania ci dicono ancora una volta che la battaglia non è vinta, neanche in Europa. Per questo dobbiamo insistere con la forza della prudenza».

E riguardo le nuove misure per il contenimento dei casi provenienti dall’estero, Speranza ha annunciato oggi di aver «firmato l’ordinanza che conferma la misura della quarantena di 14 giorni per chi è stato in Romania e Bulgaria, come già previsto per tutti i Paesi extra Ue ed extra Schengen».

«Nella stessa ordinanza – ha proseguito – si elimina l’Algeria dalla lista dei Paesi extra Ue che, seppur con disposizione di quarantena, hanno la possibilità di accesso in Italia senza comprovati motivi di urgenza».

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