Modella picchiata dal calciatore, la versione dell’uomo: «È stata legittima difesa»

Il legale di Abdou Diakhate ha raccontato come sono andati i fatti, secondo il calciatore

Samantha Duarte ha raccontato di essere stata picchiata, in un locale di Firenze, dal calciatore Abdou Diakhate (che ha militato nella Fiorentina per poi passare nel 2019 al Parma e infine al KSC Lokeren): l’uomo le avrebbe sferrato «un cazzotto» lasciandola «in una pozza di sangue senza chiamare l’ambulanza e andando subito via scortato», come ha raccontato la giovane a Open. Alla base di quel gesto, secondo la ricostruzione della modella, un litigio con la fidanzata di lui.

Il video denuncia

La fidanzata del calciatore: «Anche io sono stata picchiata»

Adesso, però, l’avvocato di Diakhate, Massimiliano Manzo, racconta un’altra verità. Secondo il legale, infatti, la fidanzata del calciatore, nel settembre 2019, sarebbe stata «aggredita e picchiata dalla modella 20enne». Per quella aggressione Samantha Duarte «è stata denunciata e verrà giudicata l’1 ottobre 2020 dal Tribunale di Firenze». E allora come sarebbero andati i fatti?

«Legittima difesa»

Al locale – secondo l’avvocato Massimiliano Manzo – la coppia (il calciatore e la fidanzata) sarebbe stata avvicinata «con fare minaccioso» dalla 20enne. Nonostante «fosse stata invitata dal calciatore ad allontanarsi», avrebbe tentato comunque di «aggredire la coppia colpendo alla testa lui», il quale, «frastornato, si è difeso istintivamente colpendo il viso della donna». Si tratta quindi di «un evidente caso di legittima difesa – conclude il legale dell’uomo – nel quale Abdou Diakhate ha agito per difendere se stesso e la sua fidanzata». «Per autodifesa non rompi la mandibola a una persona. Mi hai uccisa dentro»: è la replica di Samantha su Instagram.

«Una buffonata per guadagnare soldi»

Su Instagram, intanto, la fidanzata del calciatore sostiene di essere stata aggredita a settembre dello scorso anno proprio da Samantha: «Picchiata per strada senza motivo dopo una cena con una mia amica. Mi ha mandata in ospedale con un trauma cranico e 17 giorni di prognosi. Sono stata a casa per mesi con la paura di uscire». Secondo la ragazza, dunque, Samantha si sarebbe «inventata questa buffonata per diventare famosa e per guadagnarci soldi». Il locale, infine, ha fatto sapere che nessun addetto alla vigilanza avrebbe scortato il calciatore dopo l’aggressione. Lo avrebbero semplicemente accompagnato fuori.

Foto in copertina da Instagram

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