Coronavirus, Spagna: falso gel igienizzante in ospedali e case di cura nel momento peggiore dell’epidemia

Il prodotto era fabbricato utilizzando bevande alcoliche destinate al consumo alimentare: lo lavoravano all’interno di un pollaio della Galizia. Due gli arresti

Raccontavano di essere «chimici di lungo corso» e, approfittando del momento peggiore dell’epidemia di Coronavirus in Spagna, sono riusciti a vendere 6.400 litri di gel igienizzante «senza che fosse richiesta alcuna certificazione di qualità». In realtà, la sostanza che due persone della Galizia, adesso arrestate dalla Guardia Civil, smerciavano, veniva fabbricata in un laboratorio clandestino, allestito in un pollaio di Boiro, A Coruña.

Il prodotto, scrive El Paìs, veniva realizzato elaborando bevande alcoliche destinate al consumo alimentare. Tra i clienti truffati molti ospedali, ambulatori e case di cura, tutte sul territorio spagnolo. I due venditori sono stati smascherati grazie ai sospetti sorti nel personale sanitario di un ambulatorio, stupiti dal forte odore che emanava il gel, simile a quello di un liquore. Sottoposto ad analisi, il gel risultava contenere solo il 25% di percentuale alcolica, insufficiente per la disinfezione contro il Sars-CoV-2.

Gli agenti della Guardia Civil hanno sequestrato, nel pollaio di Boiro, altri 400 litri di falso gel, pronti per essere immessi nel mercato. Dalle carte dell’inchiesta, si apprende che i due arrestati agivano in perfetta sincronia: mentre uno era incaricato della produzione del gel, l’altro operava come commerciale per piazzare la mercanzia. I due, si legge nei documenti in mano alla magistratura spagnola, hanno dimostrato «un totale disprezzo per la vita delle persone, con l’unico scopo di arricchirsi, in un momento in cui in Spagna morivano mille persone al giorno a causa del Coronavirus».

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