Elezioni Usa, l’ultimo nemico dei Trump? La Barbie candidata. Il figlio su Twitter: «Imbrogliona quindi dem»

Il nuovo set dell’azienda Mattel dedicata alle bambole candidate mira a incoraggiare le ragazze a occupare ruoli di leadership

Sospeso per 12 ore da Twitter per aver diffuso false notizie sul Coronavirus, Donald Trump Jr ha fatto un ritorno in “grande stile”. A fare infuriare il figlio del presidente americano è stata l’ultima collezione Barbie presentata da Mattel: The 2020 Campagina Team. «La Barbie elettrice deve essere una democratica perché anche se sulla maglia ha l’adesivo “ho votato” – dato solo al seggio – ha ancora la scheda elettorale in mano».

La collezione per la campagna presidenziale 2020 è parte di una collaborazione tra Barbie e «She Should Run», un’organizzazione no-profit che ospita programmi ed eventi che incoraggiano le donne a candidarsi e seguire una carriera di leadership. «Barbie non è, e non è mai stata affiliata ad alcun partito politico», ha detto un rappresentante dell’azienda al Los Angeles Times.

Da anni Mattel promuove campagne per incoraggiare la valorizzazione delle ragazze e ridurre la disparità di genere, sia in campo educativo che lavorativo. «Dal 1959, Barbie ha sostenuto le ragazze e le ha incoraggiate a diventare leader sia in classe, sia in comunità, e un giorno per la Nazione», ha dichiarato Lisa McKnight, vicepresidente senior di Barbie e bambole a Mattel.

Qualche giorno fa il presidente Trump ha chiesto su Twitter di posticipare le elezioni. Per il capo della Casa Bianca ci sarebbe il rischio di una frode elettorale nel caso di un voto per email, a causa delle misure per il Covid19. Il figlio – fresco di riammissione su Twitter – non ha aspettato molto per seguire la scia del padre e accusare la bambola (chiaramente dem) di essere un’imbrogliona.

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