Esplosione a Beirut, parla il militare italiano ferito: «Io sono stato fortunato, ma altre persone no. Il mio pensiero va al popolo libanese» – Il video

«Non mi sono accorto subito di essere rimasto ferito», racconta in un video

Si scava senza sosta: sono oltre 130 le vittime, migliaia i feriti, 300mila gli sfollati. Tra le persone che hanno vissuto sulla propria pelle l’esplosione che ha sventrato Beirut, capitale del Libano, anche il militare italiano Roberto Caldarulo. Il caporal maggiore è rimasto ferito nell’esplosione. Non ha riportato ferite gravi, ma nelle sue orecchie risuona ancora il suono fortissimo dell’esplosione: «È stato un boato indescrivibile», dice in un video diffuso dall’agenzia di stampa Ansa, braccio fasciato.

«Era una normale giornata di lavoro. Dopo l’esplosione c’è stato un attimo di smarrimento, abbiamo subito controllato che tra noi non ci fossero feriti, io stesso non mi sono subito accorto di essere rimasto ferito, ho visto il sangue dopo», racconta. Caldarulo si commuove quando ripensa a quei momenti. Il suo pensiero va al popolo libanese: «Noi siamo stati fortunati, altre persone no. Il mio pensiero ora va a loro», dice. E afferma che è stato bello vedere la colonna del contingente italiano quando sono venuti a prenderli, il viaggio che poi hanno affrontato è stato lungo, ma «vedere l’alba, l’inizio di un nuovo giorno è stato veramente bello».

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