«Medici strumenti di morte»: il Coronavirus, le narrazioni tossiche e la rabbia di Bassetti contro i negazionisti

Chi è il negazionista? La reazione dell’infettivologo di Genova, durante una diretta web, è stata molto chiara

Chi sono i veri «negazionisti» della Covid-19? Questi mesi di informazione tossica e antiscientifica, alimentata da paura e rabbia, hanno creato dei grossi danni nella percezione che gli italiani hanno della realtà. Abbiamo sentito spesso usare la parola «terrorismo» come arma dei “potenti” per far accettare ai cittadini le misure restrittive per far fronte all’epidemia, che per qualcuno era fasulla e campata per aria.

Per diffondere tale narrativa sono stati proprio i negazionisti a usare il terrore: ecco allora che i «poteri forti vi vogliono controllare rendendovi schiavi, vi vogliono modificare geneticamente, vi vogliono uccidere e massacrare peggio di come hanno fatto i nazisti con gli ebrei». Uno scenario apocalittico, degno dei migliori film di fantascienza complottista. Chi ha fatto leva sul terrore e sulla menzogna, spacciandole per «opinioni», per ottenere consenso e fama?

Un convegno tenutosi al Senato lunedì 27 luglio 2020 è stato bollato come un incontro dei «negazionisti», ma alcuni dei partecipanti non lo erano per niente. C’era Vittorio Sgarbi, con la sua ennesima sceneggiata pubblica utile soltanto a farsi citare dai media, ma c’era anche chi contro il virus ha veramente lottato in prima linea e che mai e poi mai avrebbe negato la sua esistenza e i danni causati.

Ospiti dell’evento come Alberto Zangrillo e Matteo Bassetti non si possono definire «negazionisti». Nell’elenco dei protagonisti dell’incontro mancava invece una persona, un medico di nome Pasquale Bacco, che però era presente a un altro evento organizzato alla Camera dalla deputata Sara Cunial. Sarebbe stato molto interessante vederlo all’opera anche al Senato di fronte ai medici che rispetto a lui hanno veramente lottato contro la morte dei propri concittadini.

In questo clima bisogna stare attenti a dove si viene invitati a parlare e con chi. Esemplare il comportamento del professor Guido Silvestri, della Emory University di Atlanta, che aveva ritirato la sua partecipazione all’evento del Senato dopo aver notato il «roster dei presenti», dove oltre a suoi stimati colleghi c’erano alcune persone alle quali preferiva non essere associato.

Anche il dottor Matteo Bassetti avrebbe dovuto prendere esempio dal collega, non tanto per l’evento al Senato quanto per l’invito a partecipare a un incontro online sul canale Youtube di Leonardo Leone. Un canale sul quale Leone, durante l’emergenza Covid-19, aveva dato spazio e sostenuto personaggi come Stefano Montanari e altri ancora che negavano la pericolosità del virus.

Matteo Bassetti non si è tirato indietro davanti all’invito di Leone. È una persona adulta e vaccinata con le spalle abbastanza larghe per parlare della sua esperienza in prima linea contro il virus. Ospiti della trasmissione, andata in onda il 3 agosto 2020, erano anche il discusso dottor Giulio Tarro e i suoi soci dell’associazione L’Eretico, ossia l’ex senatore e magistrato Angelo Giorgianni e il dottor Pasquale Mario Bacco della società Meleam. E Bassetti avrebbe dovuto informarsi soprattutto su quest’ultimo per comprendere se valesse la pena di partecipare o meno all’incontro.

L’intervento dell’infettivologo Bassetti risulta chiaro, laddove illustra la sua esperienza e dà un giudizio molto positivo su come è stato affrontato il Sars-Cov-2 nel nostro Paese: «Io credo che la capacità di reazione da parte del sistema sia stata straordinaria, in termini di gestione per quel che riguarda i casi in ospedale e, tutto sommato, devo dire anche nel territorio, perché non dimentichiamoci che noi non eravamo per niente preparati a quello che in qualche modo si è verificato. Si sono raddoppiati i posti in terapia intensiva, si sono quadruplicati i posti in malattie infettive, quindi io ho un giudizio complessivamente molto buono». Tiene insomma alta l’attenzione, mettendo in conto la possibilità di una eventuale seconda ondata che spera non arrivi.

Leonardo Leone, consapevole delle ideologie dei presenti durante la sua trasmissione, passa la parola a Bacco, colui che venne contestato per essersi presentato come «professore» in diverse occasioni da Striscia La Notizia, il quale illustra la sua sentenza pubblica nei confronti dei medici in prima linea: «La gestione è stata pessima perché si è partiti da una grande bugia, cioè un virus che è stato presentato come un virus che potesse creare qualche problema ma in realtà era un virus assolutamente banale. Noi abbiamo… poi lo snodo sta tutto nella mancanza delle autopsie, quindi la mancanza dell’autopsia ha portato a dei veri e propri assassini di Stato. I medici sono stati strumenti di morte, poi nelle terapie intensive abbiamo…».

Troppo per chiunque abbia lottato in prima linea contro il virus, troppo soprattutto per l’infettivologo di Genova che interrompe il collega e lascia senza alcun ripensamento possibile la trasmissione: «Ah, va beh! Scusate! [ndr. alzando le mani e richiamando l’attenzione dei presenti] Scusate! Io a questo gioco non ci sto! Vi saluto! Grazie e arrivederci, buona continuazione di serata. Mi dispiace, non condivido una parola per cui io non… pensavo che parlassimo di cose serie. Vi saluto, grazie e buona serata». Il dottor Bacco, forse sorpreso, cerca di ribattere affermando di rispettare l’opinione di Bassetti e di non capire la sua reazione. «Le opinioni possono essere diverse, poi del resto queste cose io le ho sempre dette», dice Bacco. «Ma poi i fatti sono fatti», risponde il socio Angelo Giorgianni.

I fatti richiamati da Giorgianni però mancano all’appello e le accuse di Bacco e dei suoi vengono mosse da diverso tempo senza alcun elemento fondante. In questo increscioso episodio un unico fatto è certo, ossia l’assurdità di non comprendere la reazione dell’infettivologo dopo che i medici in prima linea sono stati definiti «strumenti di morte» quando uno di questi medici è proprio Bassetti.

Le pesanti accuse del dottor Bacco sono state ascoltate non solo online e negli interventi pubblici suoi e del suo gruppo di amici, ma anche alla Camera dei deputati grazie all’ospitalità della deputata Sara Cunial, quella che in aula aveva diffuso enormi falsità sulla Covid-19 e accusato personaggi noti di aver compiuto negli anni atti criminali contro l’umanità illustrandoli come dei mostri viventi che vogliono il male nostro e dei nostri figli.

Narrative tossiche e prive di fondamento che hanno alimentato la paura delle persone convincendole di essere vittime di una sorta di disegno di sterminio sistematico da parte di personaggi paragonabili ai nazisti. Pensate come potrebbe essersi sentito il dottor Bassetti quando è stato paragonato a uno «strumento di morte»: tanto di cappello per essere rimasto freddo ed educato senza mandare i suoi interlocutori “a quel paese” in maniera comprensibilmente volgare.

Chissà che cosa sarebbe successo se Bacco fosse intervenuto al Senato in quel modo, con Vittorio Sgarbi presente, e chissà quali reazioni scomposte avrebbe generato. Incontri come questi sono estremamente rari, in questo lungo periodo pandemico siamo stati in qualche modo bombardati da contenuti multimediali diffusi da diversi canali di informazione, soprattutto quelli che si definiscono «alternativi», con interviste singole o monologhi che hanno diffuso specifiche narrative che si sono dimostrate nocive per la sicurezza e la salute dei cittadini.

Canali che un giorno mostrano e sostengono personaggi come Stefano Montanari o il “dottor” Shiva, tanto per citare due nomi, e che un altro giorno ospitano autorevoli personaggi che operano in centri medici prestigiosi come lo Spallanzani di Roma o l’ospedale di Genova, godendo poi di un ritorno di immagine e di autorevolezza nei confronti dei critici.

Terrorismo (Treccani): in usi fig., t. culturale, t. psicologico e sim., metodi di polemica culturale o di pressione psicologica fondati sull’uso di argomenti semplicistici e intimidatori.

Negazionismo (Treccani): termine con cui viene indicata una corrente antistorica e antiscientifica del revisionismo la quale, attraverso l’uso spregiudicato e ideologizzato di uno scetticismo storiografico portato all’estremo, non si limita a reinterpretare determinati fenomeni della storia contemporanea ma, spec. con riferimento ad alcuni avvenimenti connessi al fascismo e al nazismo (per es., l’istituzione dei campi di sterminio nella Germania nazista), si spinge fino a negarne l’esistenza.

Complottista (Treccani): chi o che ritiene che dietro molti accadimenti si nascondano cospirazioni, trame e complotti occulti.

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