Coronavirus, in Spagna discoteche chiuse, orari ridotti in bar e locali, e divieto di fumo per strada

Il ministro della Sanità ha imposto una stretta sulla vita notturna e ha disposto il divieto di fumare per strada quando non può essere mantenuta una distanza di almeno due metri

Con 11 nuove misure e 3 raccomandazioni, la Spagna ha imposta una nuova stretta sulle attività consentite nel Paese. Secondo quanto riportato da El País, dopo un nuovo aumento record di casi da Coronavirus con 2.935 persone infette individuate nelle ultime 24 ore, il ministro della Sanità spagnola Salvador Illa ha disposto la chiusura delle discoteche, e ridotto gli orari di apertura di bar e stabilimenti fino all’una di notte. Con ingressi permessi fino a mezzanotte e non oltre. Nei locali la distanza minima tra i clienti dovrà essere di 1,5 metri mentre il numero massimo di persone al tavolo è stato limitato a un massimo di dieci.

Il governo spagnolo ha inoltre disposto – come già accaduto nella regione della Galizia e delle Baleari – il divieto di fumo per strada se non può essere rispettata la distanza di 2 metri. Le altre raccomandazioni chiedono di limitare gli incontri ai gruppi di amici e familiari più vicini, e che questi non superino le dieci persone. Tamponi e test potenziati invece nelle strutture sanitarie.

La seconda ondata ha colpito in particolare la regione della Catalogna a causa dell’alto afflusso di turisti. Ma nelle ultime 24 ore la città più colpita è la capitale Madrid con 842 contagi. Dal 21 giugno – dopo l’allentamento del lockdown e delle misure di contenimento del virus – la Spagna ha visto un lento ma progressivo aumento dei casi che hanno toccato quota 337mila: il numero più alto in Europa.

Foto copertina: EPA/Angel Medina | Las Palmas, Gran Canarie

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