Discoteche, «Chiudo per colpa di un governo di incapaci»: lo sfogo del patron del Papeete (ed eurodeputato della Lega)

L’imprenditore lancia anche un sospetto: «Credo ci siano dietro doppi fini: vogliono partire dalle discoteche per poi vietare gli eventi nelle piazze. A settembre ci sono le regionali»

Massimo Casanova è il proprietario del Papeete di Milano Marittima, celebre locale e stabilimento balneare dove giusto un anno fa si consumavano gli ultimi atti del primo Governo guidato da Giuseppe Conte. Ai microfoni dell’agenzia stampa Adnkronos Casanova, eletto alle europee del 2019 tra le liste della Lega, ha commentato la scelta del governo di chiudere le discoteche dal 17 agosto per evitare i contagi da Coronavirus: «Questo è un governo di gente che non sa cosa significhi fare impresa, che non ha mai fatto niente nella vita».

Per l’imprenditore il problema sono le basi scientifiche che hanno motivato questa decisione: «Se mi avessero detto “ci sono dati certi che dimostrano la diffusione del contagio nelle discoteche” avrei detto: va bene. Ma così vuol dire solo scagliarsi contro il mondo produttivo. La discoteca Villa Papeete dal 17 chiuderà come tutte le discoteche. Quella di Ferragosto è stata l’ultima serata. Ovviamente ci saranno problematiche: merce pagata che rimarrà ferma un anno, tasse».

Il sospetto dell’imprenditore: «Doppi fini: a settembre ci sono le elezioni»

Le accuse di Casanova vanno però oltre: «Questo governo non ha la minima idea di cosa voglia dire gestire un’attività, non sanno cosa significhi non dormire la notte per il pensiero delle banche e di centinaia di famiglie che, questo inverno, non potranno dar da mangiare ai figli».

E mette in dubbio anche che questa scelta sia motivata solo dal Coronavirus: «Credo ci siano dietro doppi fini: vogliono partire dalle discoteche per poi vietare gli eventi nelle piazze. A settembre ci sono le regionali, non voglio pensare male ma da questo governo ci si deve aspettare di tutto…».

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