Coronavirus, a Milano quasi la metà dei nuovi positivi ha meno di 24 anni. L’Ats: «In città più attenti che in vacanza»

Negli ultimi due mesi, in Lombardia, l’età media dei contagi è scesa di 22 anni

Sono stati 174 i nuovi casi di Coronavirus individuati ieri, 21 agosto, dalla Regione Lombardia. Di questi 54 solo nella provincia di Milano. Stando a quanto riportato dall’Ats del capoluogo lombardo, quasi la metà ha meno di 24: segno ulteriore di un’età media sempre più bassa nelle persone contagiate.

3 dei contagiati hanno meno di 18 anni, e altri 20 tra 18 e 24. Discorso simile a livello regionale: in soli due mesi l’età media dei contagi è crollata di 22 anni (da 64 a 42). Su 174 diagnosi ieri, 64 sono under 24 (il 36,7%). Altri 58 positivi hanno un’età tra i 24 e i 49 anni, mentre gli anziani over 65 erano ieri 23.

Le cose non vanno bene da diverse settimane. «Oltre un terzo dei casi che stiamo registrando in città sono giovani che hanno meno di 30 anni», ha spiegato a Repubblica Marino Faccini, alla guida del servizio di Malattie infettive all’Ats di Milano. «L’infezione avviene spesso in vacanza, all’estero e in località italiane come la Sardegna», ha aggiunto Faccini. «L’impressione è che, in città, si tenda ad avere dei comportamenti rispettosi delle norme anti-contagio, anche grazie all’attenzione della collettività. Ma che poi questi comportamenti prudenti non siano più adottati quando si è in vacanza».

Vittorio Demicheli, direttore sanitario dell’Ats e componente della cabina di monitoraggio nazionale, ha dichiarato che «i dati sono indicativi di un cambio di comportamento da parte dei più giovani che è rischioso. Tanto che – ha aggiunto – è molto difficile riuscire a dire cosa accadrà di qui alle prossime tre settimane, quando si arriverà a metà settembre». Intanto, anche la situazione delle terapie intensive si va modificando: l’età media è ora di 57 anni (contro i 60 di una settimana fa) e il più giovane è un 17enne della Bergamasca ricoverato al Policlinico.

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