Francia, focolaio in un resort per nudisti: oltre 100 contagi. Le autorità: «Situazione molto preoccupante»

Il tasso di infezione è quattro volte superiore a quello del villaggio vicino. La notizia arriva mentre nel Paese continuano a crescere i nuovi casi

È una delle più famose località turistiche, nel Sud della Francia, per chi pratica nudismo. Ma anche migliaia di scambisti, ogni estate, frequentano il resort di Cap d’Agde. Nel villaggio a 30 miglia a Sud di Montpellier, durante la bella stagione, circa 40 mila persone erano solite trascorrere le proprie vacanze. Certo il Coronavirus ha limitato l’afflusso di turisti nella struttura, ma i numeri ridotti non hanno impedito che, a Cap d’Agde, si accendesse un focolaio.

Il cluster è stato definito «molto preoccupante» dalle autorità francesi. Nelle ultime ore sono almeno 95 le persone risultate positive al test, che si aggiungono alle circa 50 che, nelle settimane scorse, hanno riferito di essersi ammalate una volta tornate a casa dopo il viaggio. Al momento, nella struttura per nudisti, sono stati somministrati 700 test per il Covid. E c’è chi sostiene che proprio la tipologia dell’attività ricettiva abbia potuto favorire il contagio, visto che il tasso di infezione è quattro volte superiore a quello del villaggio vicino.

Domenica 23 agosto in tutto il Paese sono stati individuati quasi 4.900 nuovi casi di Coronavirus in sole 24 ore. Una cifra così alta non si vedeva da maggio. Il ministro della Sanità francese, Olivier Veran, ha lanciato l’allarme sulla situazione epidemica, evidenziando come il contagio si stesse diffondendo maggiormente nella fascia di popolazione compresa tra i 20 e i 40 anni. Ad ogni modo, Veran ha escluso che si possa procedere con un lockdown totale.

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