Usa, sospesi i sette agenti coinvolti nell’uccisione dell’afroamericano Daniel Prude

La decisione è stata presa ad oltre cinque mesi dall’episodio, dopo che sono state rese pubbliche le immagini. L’attorney general statale, Letitia James, ha promesso una «indagine giusta, indipendente e trasparente»

La sindaca dem di Rochester Lovely Warren ha sospeso i sette agenti coinvolti nell’uccisione di Daniel Prude, l’afroamericano morto asfissiato dopo essere stato ammanettato, incappucciato e quindi tenuto col viso premuto sull’asfalto per almeno due minuti. La decisione è stata presa ad oltre cinque mesi dall’episodio, dopo che sono state rese pubbliche le immagini. L’attorney general statale, Letitia James, ha promesso una «indagine giusta, indipendente e trasparente».

Daniel Prude, 41enne con disturbi mentali, è l’ennesima vittima di un uso eccessivo della forza da parte della polizia. A testimoniare la fine dell’uomo un video shock che mostra le immagini riprese dalla body cam dei poliziotti. Immagini rese pubbliche solo il 3 settembre, ma che risalgono al 23 marzo scorso, due mesi prima della morte di George Floyd.

La polizia era intervenuta dopo che Prude aveva chiamato il numero di emergenza 911 per denunciare la scomparsa del fratello Daniel, uscito dall’abitazione in cui si trovavano in evidente stato di alterazione. Il giorno prima, aveva spiegato Joe, Daniel era stato portato in ospedale a causa dei suoi problemi psichici.

Il drammatico video mostra l’uomo correre completamente svestito per strada, urlando in preda a una sorta di delirio. Ma quando i poliziotti intervenuti lo intercettano e gli gli ordinano di inginocchiarsi a terra Daniel obbedisce, e mette le sue mani dietro la nuca. Appare però molto agitato, e continua a urlare mentre lo ammanettano.

Gli agenti poi gli coprono la testa. Quindi si sente Prude, nudo e inerme, supplicare di togliere quel cappuccio che non lo fa respirare. Ma per tutta risposta un agente schiaccia la sua testa per terra e poi con due mani gliela tiene premuta contro l’asfalto bagnato dal nevischio.

La perizia del medico legale

Le urla di Daniel si trasformano in gemiti, mentre si vede un altro agente che gli mette un ginocchio sulla schiena. La voce si fa sempre più fioca e gli agenti cominciano a preoccuparsi solo quando dalla bocca dell’uomo comincia a uscire del vomito, poco prima di rimanere completamente privo di conoscenza.

La perizia di un medico legale parla di «omicidio causato dalle complicazioni di un’asfissia dovuta a una coercizione fisica». Mentre l’autopsia ha appurato che lo stato di estrema eccitazione dell’uomo era dovuto anche all’assunzione di fenciclidina, una sostanza allucinogena conosciuta come ‘polvere d’angelo’.

Trasportato in ospedale, Prude non si sveglierà più e morirà sette giorni dopo, una volta staccata la spina. «Vogliamo giustizia», chiedono ora a gran voce i familiari. E a Rochester centinaia di persone dopo la diffusione del video sono scese in strada con momenti di tensione e lancio di gas lacrimogeni da parte delle forze dell’ordine.

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