Negazionisti? Peggio! In piazza a Roma c’erano i QAnon italiani

Dal palco della manifestazione hanno parlato di Deep State, di Nuovo Ordine Mondiale, di satanisti e pedofili. La narrativa QAnon in piazza

Ormai è un fatto! Oggi a Roma sono scesi in piazza i negazionisti della Covid-19, ma è riduttivo definirli in questo modo! Dal palco a piazza della Bocca della Verità sono state tirate in ballo le basi delle teorie complottiste fantascientifiche dei QAnon applaudite e di conseguenza sostenute dai manifestanti. Non è mancato il riferimento all’eroe, al liberatore, ossia Donald Trump.

No! Non bisogna definirli semplici sostenitori di Donald Trump, non limitatevi alle immagini dei cartelli della sua campagna elettorale, dovete proprio parlare della narrativa complottista fantascientifica del movimento americano QAnon nato e cresciuto nelle piattaforme digitali 4Chan, 8Chan ed 8kun.

Ho assistito alla diretta mandata in onda da Local Team su Facebook e l’ombra QAnon era già presente fin dall’inizio attraverso diversi interventi dal palco. Piccoli pezzi di un puzzle, che via via veniva composto mostrando il vero volto della manifestazione. I pilastri della propaganda sono stati i bambini, la «Casta» o la «Cricca», il Nuovo Ordine Mondiale, i satanisti e i pedofili. Il campo di battaglia italiano? Bibbiano!

Bibbiano sul palco.

State attenti, perché i QAnon troveranno terreno fertile durante le prossime elezioni italiane proprio sul caso Bibbiano! La narrativa complottista fantascientifica del movimento digitale americano si basa sulla fantomatica storia di una «Cricca» di politici e potenti che avrebbero sequestrato i bambini rinchiudendoli in vere e proprie prigioni del terrore, intonse di satanismo dove li stuprano per poi usare il loro sangue ricco di una sostanza di cui si «nutrono». Una sorta di «vampiri pedofili» di cui farebbero parte Bill e Hilary Clinton, ad esempio.

Dicono di essere in piazza per i bambini, parlano di “Casta”, di “Antistato”, di “Clero corrotto”.

La «Cricca», o la «Casta», viene citata insieme ad altre parole come l’«Antistato», parole che si ricollegano alla «Cabal» della narrativa QAnon e al Deep State nemico di Donald Trump e del mondo intero. Parlano di una «Cricca mondiale» che vuole i nostri figli, citando un altro eroe della narrativa QAnon: Robert F. Kennedy, Jr.

Per sigillare ancora di più il legame con la propaganda Pro Trump, sostengono di essere in contatto con il suo Staff – sostengono di essere in contatto con Guido George Lombardi – e con tutte i comitati sostenitori che starebbero seguendo la loro manifestazione. Citano, chiaro e tondo, il «Deep State» per poi fare un elenco dei nemici e dei nemici: tra i primi Soros, Bill Gates, Obama, i Clinton e il Nuovo Ordine Mondiale, mentre gli amici sono Trump e Putin.

Interviene dal palco anche il titolare del sito ImolaOggi, spesso citato da alcuni report sulla disinformazione online e denunciato da Ilaria Cucchi. Anche lui cita Trump, di testate nucleari, di 5G e dal palco dice un chiaro e tondo «cinesi di merda». Non solo, sostiene che anche l’opposizione italiana sia collusa con il Governo, parla di parassiti e chiede le loro dimissioni invocando l’intervento di Trump.

Sostengono che qualcuno vuole ridurre la popolazione mondiale, partendo dai bambini. Nella propaganda QAnon l’eroe Donald Trump starebbe combattendo contro i satanisti pedofili per liberare dalle loro grinfie i bambini!

A citare i satanisti e i pedofili è una mamma dal palco che urla «Giù le mani dai bambini». Poi cerca di bruciare una mascherina che, dopo svariati tentativi e l’aiuto degli altri presenti sul palco, riesce a malapena a prendere fuoco.

Tanta confusione nel palco quando si parla del virus. C’è chi dice che causa solo un’influenza, chi sostiene che non esista o che basta essere ben nutriti per sconfiggere qualunque malessere. La confusione fa parte anche del mondo QAnon, svariate teorie messe in un enorme minestrone che unisce diverse ideologie dove i credenti della narrativa complottista fantascientifica si danno manforte con scuse campate per aria pur di sostenere l’esistenza di questa sorta di «Casta» che mette in pericolo i bambini di tutto il mondo, anche in Italia.

Un cartello «Make Italy Great Again» che richiama lo slogan politico Pro-Trump.

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