Finisce dopo due mesi la fuga dell’orso M49: è stato catturato in Trentino

L’animale è stato rintracciato nonostante la perdita del collare elettronico, lo scorso 22 agosto. Vani finora gli appelli per la liberazione

La corsa dell’orso M49 è finita, dopo due mesi. Il Corpo Forestale del Trentino Alto Adige ha fatto sapere nella mattinata del 7 settembre di aver rintracciato e catturato l’animale nella zona del Lagorai, a Nord-Est di Trento, dove M49 si trovava nel suo ultimo periodo di latitanza. Una trappola a tubo, utilizzata già in passato per lo stesso esemplare, è stata alla base della cattura.

L’orso è stato rintracciato nonostante la perdita del collare elettronico, lo scorso 22 agosto, e messo in gabbia per la seconda volta, a dispetto degli appelli che ne chiedevano la liberazione. Una petizione per garantire all’animale la libertà a vita era arrivata infatti a oltre 130 mila firme, mentre il ministro Sergio Costa aveva lanciato un appello al presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, al fine di scongiurare l’uccisione dell’animale.

Le fughe

L’orso M49 era stato rinchiuso nel centro di Casteller la prima volta nel luglio 2019 dopo essersi reso protagonista di alcune incursioni in baite. Ma dopo una sola notte era fuggito. Era stato catturato nuovamente alla fine di aprile di quest’anno. Ma dopo tre mesi, alla fine di luglio, è riuscito a fuggire: ha divelto la rete elettrosaldata piegando l’inferriata dello spessore di 12 millimetri fino a ricavarne un’apertura sufficiente per scivolare all’esterno. Nonostante la perdita del radiocollare, il monitoraggio era continuato seguendo le tracce lasciate dall’animale lungo la strada di fuga, fino poi alla cattura da parte della Forestale.

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