Bielorussia, la leader dell’opposizione Maria Kolesnikova è detenuta in un carcere di Minsk

Di lei non si avevano notizie certe da lunedi 7 settembre, quando un gruppo di uomini incappucciati l’aveva rapita nelle strade della capitale

Due giorni fa il rapimento, poi la notizia della sua detenzione al confine ucraino. Maria Kolesnikova, una delle figure chiave dell’opposizione bielorussa, è stata arrestata e si trova nel carcere di Volodarka, a Minsk. A confermare la notizia è stato il padre: «Maria è stata arrestata», ha detto Alexander Kolesnikov, spiegando di essere stato contattato dal capo del gruppo investigativo del Comitato investigativo bielorusso.

Secondo il suo legale Liumila Kazak, l’oppositrice è trattata come sospetta nell’ambito di un’indagine per usurpazione del potere. Ex direttrice della campagna elettorale di Valery Tsepkalo, ex ambasciatore Usa a cui era stata negata la candidatura alle elezioni presidenziali, Kolesnikova era stata portata al confine ucraino insieme ad altri due membri dell’opposizione. Ma dopo essersi opposta all’espulsione dal Paese e aver strappato il suo passaporto la donna era stata arrestata.

Da Znak ad Alexievich: oppositori nel mirino

Un altro membro del consiglio di coordinamento dell’opposizione, Maxim Znak, legale di Minsk, è stato portato via questa mattina dal suo ufficio da uomini incappucciati. Mentre la scrittrice e giornalista Svetlana Alexievich ha denunciato che degli sconosciuti hanno cercato di entrare nel suo appartamento a Minsk. La Premio Nobel per la Letteratura è l’unica dei membri del Consiglio dell’Opposizione bielorussa a essere ancora libera in patria.

Intanto nella giornata di ieri la polizia bielorussa ha arrestato altri 121 manifestanti, dopo la grande marcia di domenica che ha visto 100 mila persone protestare per le strade della capitale per chiedere le dimissioni del presidente Aleksandr Lukashenko.

Foto copertina: EPA/TATYANA ZENKOVICH

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