Caos stadi, l’Emilia-Romagna scatta avanti e apre le partite di Serie A e il Gp di Imola

L’ordinanza è stata firmata da Stefano Bonaccini, presidente della regione. Dubbioso Luigi De Siervo, ad di Lega Serie A

Fino a mille tifosi per le partite di Serie A. Fino a 13 mila spettatori per il Gran Premio di Formula 1 che si terrà a Imola. Con un’ordinanza della giunta regionale, il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha concesso una deroga al numero massimo di spettatori previsti per gli eventi nazionali e internazionali. L’unica condizione è che chi organizza questi appuntamenti presenti uvn piano in cui vengono definite tutte le misure anti-Covid, dal distanziamento alla sanificazione, passando per l’uso obbligatorio della mascherina e il controllo degli accessi.


Secondo l’assessorato per le Politiche per la salute quindi l’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola ha presentato un piano credibile per permettere a 13.147 spettatori di assistere al prossimo Gran Premio, previsto per tra il 31 ottobre e il 1° novembre. I gestori poi dovranno conservare per 14 giorni i nominativi di chiunque abbia acquistato il biglietto per l’evento. In caso di contagi infatti questi elenchi saranno fondamentali per le attività di contact-tracing.

L’ad di Lega Serie A: «Subito chiarezza sulla riapertura degli stadi»

Quindi se in Emilia-Romagna si può tornare allo stadio, questo vale anche per le altre regioni? È la domanda che si stanno facendo nella Lega Serie A, come spiega il suo amministratore delegato Luigi De Siervo: «La Lega Serie A chiede per il rispetto che meritano la nostra industria e i nostri tifosi, che al più presto si faccia chiarezza sulla riapertura dei nostri stadi, seppure parziale e condizionata al rispetto delle condizioni di sicurezza per il pubblico. Il caos regna ancora sovrano, al netto delle deroghe concesse oggi dalla Regione Emilia Romagna».

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