Conte difende Tridico sullo stipendio: «È adeguato». Poi la stoccata sulla cassa integrazione: «Lavori anche di notte» – Il video

Secondo il premier era «necessario» un ritocco. Ma sui ritardi nell’erogazione della Cig affonda: «Non ha senso dire che milioni di italiani l’hanno presa. Ci sono cittadini che ancora aspettano»

Giuseppe Conte interviene sul caso Tridico, e lo fa difendendo il presidente dell’Inps dalle critiche per l’aumento di stipendio. Il premier, però, non gli risparmia una stoccata sui ritardi nell’erogazione della cassa integrazione. Secondo Conte, infatti, all’atto dell’insediamento Tridico «prendeva emolumenti di molto inferiori» rispetto al suo predecessore. Poi, sulla base di «provvedimenti legislativi e regolamentari», è stato «necessario» un adeguamento. Ma ancora oggi l’economista «prende emolumenti in linea o inferiori rispetto a istituzioni paragonabili».


Chiarito questo aspetto, il presidente del Consiglio ha comunque richiamato Tridico sui ritardi nell’erogazione della cassa integrazione: «Ci sono cittadini italiani che ancora aspettano. Su questo il presidente dell’Inps, tutti i lavoratori Inps e coloro che hanno un ruolo, io per primo, dobbiamo lavorare giorno e notte. Questo è un problema per chi non ha mezzi di sostentamento. Non ha senso in questo momento dire che milioni hanno preso la cassa, ma c’è ancora un numero contenuto che non l’ha presa, perché quel numero contenuto sono vite e famiglie che devono mantenersi».

Conte ha quindi voluto ringraziare «tutti gli imprenditori che hanno sin qui anticipato la cassa in deroga ai lavoratori. Sono venuto a conoscenza di molti di questi casi. Hanno compiuto un gesto che rende grande la comunità italiana. Ma noi dobbiamo lavorare sino al pagamento dell’ultimo lavoratore».

Video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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