QAnon. La Camera americana condanna il movimento complottista, 17 repubblicani votano contro

Presa di posizione bipartisan dal Congresso americano contro il movimento complottista, un pericolo per la democrazia degli Stati Uniti

Donald Trump non ha mai condannato il movimento complottista dei QAnon, anche perché su sua stessa ammissione lo sostengono. Del resto, nella narrativa tossica dei credenti di «Q» – personaggio completamente anonimo che online rilascia numerosi messaggi ai suoi seguaci – l’attuale presidente degli Stati Uniti è l’eroe indiscusso che salverà il paese dal «Deep State» e dai «satanisti pedofili» del Partito Democratico. Venerdì 2 ottobre, giorno in cui dichiara pubblicamente di essere positivo al Sars-Cov-2, la Camera vota una risoluzione bipartisan contro i suoi sostenitori: 371 rappresentanti hanno condannato il movimento QAnon.


La risoluzione «Condemning QAnon and rejecting the conspiracy theories it promotes» è stata sponsorizzata dal democratico Tom Malinowskiminacciato dai QAnon – con il sostegno del repubblicano Denver Riggleman, ottenendo la maggioranza schiacciante della Camera nonostante il voto contrario di 17 repubblicani e un libertario. Attraverso il documento la Camera chiede maggiori sforzi all’FBI e alle forze dell’ordine per contrastare l’estremismo generato dalle teorie di complotto diffuse dal movimento, riportando gli esempi di violenza e le attività criminali ad opera dei sostenitori di «Q».

Le definizioni del movimento QAnon vengono fornite all’interno del documento citando le valutazioni dell’FBI e del Combating Terrorism Center dell’Accademia militare degli Stati Uniti a West Point: non si tratta di un semplice e marginale movimento di complottisti, ma «un’ideologia capace di radicalizzare gli individui violenti a una velocità disarmante».

Nella teoria di complotto dei QAnon si sostiene l’esistenza di una rete satanista pedofila che detiene in luoghi segreti dei minorenni da violentare e sfruttare per ottenere una sostanza miracolosa di cui farebbero politici e personaggi influenti, ovviamente oppositori a Donald Trump come i Clinton. In un punto della risoluzione si riporta che i sostenitori della teoria stanno in realtà ostacolando gli sforzi per combattere lo sfruttamento dei minori, in particolar modo con numerose false segnalazioni.

La risoluzione non è esclusivamente contro i QAnon. La condanna della Camera dei Rappresentanti è rivolta a tutti i gruppi e alle ideologie, di estrema destra o sinistra, che contribuiscono alla diffusione di teorie di complotto infondate che incoraggiano gli americani a distruggere le proprietà pubbliche o private. Non manca il riferimento alle forze dell’ordine, prese di mira anch’esse dagli estremisti.

La Camera dei Rappresentanti, inoltre, incoraggia l’FBI e l’Intelligence americana a concentrarsi su questi fenomeni al fine di prevenire atti di violenza, minacce, molestie e attività criminali da parte di estremisti convinti dalle teorie di complotto. In particolare, chiede di investigare se dietro i QAnon ci possa essere un qualche supporto – economico o di altro genere – da parte di un paese straniero o di gruppi estremisti stranieri.

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