I QAnon sono un pericolo, YouTube rimuove i contenuti complottisti che alimentano odio e violenza

Dopo Facebook e altri colossi del Web, anche Youtube ha deciso: i contenuti dei QAnon vanno rimossi

I QAnon sono un pericolo per le democrazie e per la società civile, e il rischio di doverne tenere conto durante e dopo le imminenti elezioni americane incombe. I cospirazionisti ed estremi convinti delle teorie del complotto si sono recentemente scontrati contro i colossi del Web che ne hanno rimosso i contenuti, mancava all’appello Youtube dove il CEO Susan Wojcicki non si era ancora espressa favorevole o contraria alla loro eventuale cacciata. Oggi, 15 ottobre 2020, il Blog ufficiale della piattaforma video più conosciuta al mondo ha pubblicato la sua decisione: i QAnon sono veramente pericolosi e i loro contenuti vanno di conseguenza rimossi.


Il motivo è semplice, le teorie di cospirazione dei QAnon non alimentano soltanto l’odio e la violenza online, ma anche e soprattutto quelle offline della vita reale. Basti ricordare il caso del Pizzagate, tanto per citare un esempio storico di come una teoria del complotto abbia minacciato la sicurezza dei cittadini americani, ma anche gli interventi di autorità come l’FBI – che li ha collegati al cosiddetto «Domestic terrorism» – e della risoluzione bipartisan della Camera americana che condanna il movimento complottista dei seguaci di «Q».

Quella di Youtube non è una chiusura totale, verrà considerato sempre il contesto in cui vengono pubblicati i contenuti, ma le regole saranno stringenti: qualunque contenuto che punta a minacciare o molestare qualcuno attraverso le teorie di complotto dei QAnon saranno considerati una violazione delle politiche della piattaforma.

Facciamo un esempio. Nel caso qualcuno volesse pubblicare un video che sostiene le teorie QAnon sul fantomatico adrenocromo, ottenuto secondo la narrativa complottista tramite la violenza sessuale dei minori da parte dei politici americani e personaggi famosi, dovrebbe essere rimosso in quanto violerebbe le nuove regole della piattaforma video.

La nascita del movimento QAnon viene data nel 2017, non è una novità e Youtube pare non essere rimasta a guardare. All’interno del comunicato riportano di aver limitato la portata delle visualizzazioni dell’80% dei contenuti QAnon da gennaio 2019 e di aver chiuso centinaia di canali in base alle regole già presenti nella piattaforma, ma a quanto pare non è bastato.

Leggi anche: