Tra complottismo e antisemitismo, QAnon ha vinto le simpatie dell’estrema destra europea: «Vede Trump come un salvatore»

Secondo Chine Labbe, managing editor di NewsGuard, e Chamila Liyanage, studiosa e ricercatrice, i due movimenti si alimentano a vicenda: «Entrambi vogliono smantellare i sistemi democratici»

Il volto del presidente americano in copertina e il titolo in prima pagina: «La battaglia finale per l’America». La rivista tedesca Compact apre così il suo ultimo numero dedicato alle elezioni americane. Il sito è tra i primi 100 in Germania per numeri di engagement ed è tra i più vicini al partito di estrema destra dell’Afd. Negli ultimi mesi la rivista è diventata anche uno dei punti di riferimento del movimento di QAnon in Germania. A luglio ha pubblicato un’edizione speciale: «Abusi su minori: le reti delle élite» nel tentativo di collegare il miliardario Jeffrey Epstein e alcuni politici statunitensi a casi di abusi sessuali in Germania: «Tutti solo casi isolati? No, c’è un sistema perverso dietro a tutto questo!».


La pandemia ha accelerato la diffusione di QAnon

Il movimento complottista, nato nel 2017 negli Stati Uniti attraverso i post di un utente anonimo noto come Q, ha in poco tempo attirato l’attenzione di milioni di persone. In America prima e poi nel resto del mondo. «La pandemia ha funzionato da acceleratore alla sua diffusione», spiega Chine Labbe managing editor di NewsGuard, la piattaforma nata nel 2018 negli Stati Uniti che lavora per verificare l’attendibilità dei siti internet e delle notizie diffuse sul web. «Con una situazione epidemiologica che cambia ogni giorno è facile per le teorie complottiste di QAnon prendere piede. Sull’epidemia succede che i governi si contraddicono ogni giorno», spiega Labbe.

Ma è tra gli ambienti dell’estrema destra, in particolare quella tedesca, che QAnon ha trovato un terreno fertile. «Il gruppo si presenta come un movimento anti-élite contro un sistema oligarchico di persone che vogliono imporci il loro ordine mondiale», chiarisce Labbe secondo cui più che di una simbiosi tra i due gruppi bisogna parlare di sovrapposizione. La Germania ha attratto fin da subito un gran numero di seguaci di QAnon che – secondo le stime – a oggi sembrano essere 200mila. Il gruppo promuove come autentico anche il complotto antisemita – che viene dal falso documento dei protocolli degli anziani di Sion – secondo il quale un gruppo di persone ebree starebbe cercando di prendere il controllo del mondo.

I gilet gialli in Francia

«L’estrema destra tedesca crede che la Germania sia segretamente sotto l’occupazione americana. Ed è la stessa teoria diffusa da QAnon», spiega ancora Labbe. Tuttavia, «il motivo della popolarità del gruppo in Europa è che attrae un gruppo molto variegato di persone, con background politici differenti». In Francia, per esempio, molti sostenitori di QAnon si trovano all’interno del movimento dei gilet gialli su cui – dice Labbe – è difficile mettere un’etichetta politica univoca.

«In questi due anni i gilet gialli hanno accolto persone sia dell’estrema destra che dell’estrema sinistra, e anche persone che sono semplicemente anti-establishment». Tra i sostenitori del QAnon francese c’è anche Alain Soral, i cui articoli e video sono stati condivisi dall’account Twitter @QanonFrance. Soral è noto per le sue posizioni di estrema destra e per il suo sito complottista EgaliteEtReconciliation.fr. La sua pagina Youtube è stata rimossa nel 2020 per «violazioni gravi o ripetute delle regole che vietano la pubblicazione di contenuti che incitano all’odio». 

La destra e QAnon uniti contro le democrazie europee

Fino agli anni 2000 l’estrema destra in Europa era caratterizzata da ideologie basate su qualche tipo di ammirazione per il passato e l’età d’oro dei rispettivi Paesi. «Fino a poco tempo fa questi gruppi radicali erano spinti nelle loro azioni dalla preservazione della loro cultura, dalla protezione dei loro valori», spiega a Open Chamila Liyanage, ricercatrice del Center for analysis of the radical right, un think tank inglese che si occupa di monitorare i gruppi radicali di destra.

«Quello che QAnon contesta è l’ordine delle democrazie liberali e in questo i principali benefattori sono i movimenti di estrema destra», afferma Liyanage secondo cui QAnon offre una piattaforma di visibilità ai vecchi e nuovi gruppi e partiti della destra radicale in Europa. «Non sono direttamente collegati, ma uno rafforza l’altro perché entrambi vogliono screditare il sistema attuale». Un sistema che – secondo QAnon – verrà smantellato da Donald Trump: «Lo vedono come un salvatore ed è per questo che riceve il loro supporto in vista delle elezioni».

In Europa, è la crisi migratoria ad aver rafforzato le teoria complottiste dell’estrema destra che vedono nei flussi migratori un tentativo di sostituzione della «razza bianca con una popolazione araba e musulmana». Una teoria contenuta anche nel manifesto dell’attentatore di Christchurch che a marzo del 2019 fece irruzione in una moschea della nuova Zelanda sparando e uccidendo 50 persone. «Entrambi i movimenti si stanno unendo contro il sistema democratico europeo», dice Liyanage. La vita di ognuno di noi è stata poi completamente rimodellata dalla pandemia, quindi è sempre più difficile «convincere le persone che queste teorie non sono veritiere».

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