Napoli, ucciso un rapinatore 17enne in un conflitto a fuoco con polizia. Arrestato il figlio di “Genny ‘a carogna”

Secondo le prime ricostruzioni, la polizia era intervenuta per sventare una rapina

Un rapinatore di 17 anni è rimasto ucciso nella notte in uno scontro a fuoco con gli agenti di Polizia a Napoli. Il minore aveva organizzato una rapina con un complice, e le forze dell’ordine erano intervenute per sventarla. L’altro rapinatore, di 18 anni, è stato arrestato dalle forze dell’ordine: secondo le prime ricostruzioni si tratterebbe del figlio di Gennaro De Tommaso, ex capo ultrà del Napoli, meglio conosciuto con il nome di “Genny ‘a carogna”.


De Tommaso, condannato a 20 anni di carcere per associazione a delinquere, traffico di droga e resistenza a pubblico ufficiale, un anno fa è diventato collaboratore di giustizia. Diventa noto alle cronache nel 2014, quando, alla finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina, si mette a capo della trattativa con la polizia per non far disputare la partita. Poco prima era stato ucciso il tifoso napoletano Ciro Esposito.

Le prime ricostruzioni

Stando alle prime informazioni, i due rapinatori armati erano a bordo di uno scooter (che risulterebbe essere rubato) in via Duomo, nei pressi della zona portuale, quando hanno avvicinato un’auto con a bordo tre persone. A quel punto uno di loro sarebbe entrato nella vettura e, in quel momento, è arrivata la pattuglia della Polizia. Nel tentativo di sventare la rapina, uno dei poliziotti ha sparato ferendo a morte il minorenne. Gli agenti hanno recuperato la pistola in possesso dei due giovani.

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