«Sono felicissimo»: Marco Carta assolto in appello per il furto di magliette alla Rinascente di Milano

L’ex vincitore di “Amici” era stato arrestato nel 2019 per un furto da 1.200 euro. La Procura aveva chiesto per lui 8 mesi di reclusione

La Corte d’Appello di Milano ha confermato la sentenza del Tribunale: il cantante Marco Carta è stato assolto nel processo di secondo grado per il furto di sei magliette nel maggio 2019. Il fatto era avvenuto alla Rinascente di Milano e il costo complessivo delle t-shirts era di 1.200 euro. A dicembre la Procura generale aveva invece chiesto per il cantante 8 mesi di reclusione. «Sono felicissimo», ha commentato l’ex vincitore di Amici al telefono con il suo avvocato, dopo la notizia dell’assoluzione.


In una memoria difensiva depositata oggi nel processo, il difensore di Carta, l’avvocato Simone Ciro Giordano, ha sottolineato che nell’atto di appello «la Procura ha apertamente omesso di valutare gli ulteriori elementi evidenziati dalla difesa e riportati in larga parte dal Tribunale, che dimostrano in maniera certa e non ipotetica l’assoluta estraneità, anche a titolo di concorso morale, del Carta rispetto alle condotte ascritte alla Muscas».

La vicenda

Carta era stato arrestato nel giugno 2019 alla Rinascente di Milano insieme a un’amica, la 53enne Fabiana Muscas, che si è assunta tutta la responsabilità del furto e che il 20 gennaio è stata ammessa all’istituto di messa alla prova. La donna ha raccontato che voleva fare «un regalo di compleanno» al suo amico che da poco aveva compiuto gli anni.

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