Coronavirus, un team di esperti accusa Trump: «Si potevano evitare 130.000 morti». Tensioni nelle proteste anti-lockdown in Australia

Un report della Columbia University punta il dito contro la gestione della pandemia da parte dell’amministrazione Usa. A Melbourne 300 persone scendono in piazza contro le restrizioni

STATI UNITI

EPA/ERIN SCOTT / POOL | Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump

Negli Stati Uniti si potevano evitare almeno 130.000 decessi da Coronavirus, secondo un nuovo rapporto pubblicato dai ricercatori della Columbia University e redatto da un team di esperti di salute pubblica. «Gli Stati Uniti hanno trasformato una crisi globale in una tragedia devastante», si legge. «Stimiamo che almeno 130.000 morti avrebbero potuto essere evitate con interventi politici anticipati e con un coordinamento e una leadership federale più solidi». La stima si basa sul calcolo di quante persone sarebbero morte in altre nazioni, come il Giappone e la Corea del Sud, se avessero avuto la stessa popolazione degli Stati Uniti, e sul confronto di queste cifre con il tasso di mortalità statunitense.


«Molti dei fattori che amplificano l’impatto mortale della pandemia esistevano molto prima che il nuovo Coronavirus arrivasse nello stato di Washington il 20 gennaio: un sistema sanitario incrinato, un accesso iniquo alle cure e immense disparità sanitarie, sociali e razziali tra i gruppi più vulnerabili d’America», hanno osservato i ricercatori. L’amministrazione Trump «ha pubblicamente denigrato i propri funzionari della sanità pubblica – e la scienza più in generale – ostacolando così gli sforzi del suo servizio sanitario pubblico per frenare la diffusione della pandemia».

AUSTRALIA

EPA/JAMES ROSS AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT | Un manifestante anti-lockdown a Melbourne

Le misure anti-contagio a Melbourne

In Australia circa 300 manifestanti si sono riuniti a Melbourne per protestare contro le misure restrittive. Alcune persone sono state arrestate e la polizia ha usato lo spray al pepe contro i manifestanti. La protesta è solo l’ultima di una serie di manifestazioni contro le severe misure di controllo delle infezioni da Covid adottate dal governo negli ultimi mesi.

Anche se le misure restrittive sono state allentate questa settimana, gli abitanti di Melbourne non possono ancora viaggiare a più di 25 km da casa e non sono autorizzati ad avere ospiti se non per motivi di assistenza. Sono previste multe per chi si riunisce in gruppi di più di 10 persone. Il mese scorso ci sono stati tafferugli e diversi arresti.

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