Francia, Macron: «Lockdown fino al 1° dicembre con le scuole aperte. Se non agiamo subito 400 mila morti in più in pochi mesi»

La decisione arriva al termine della riunione del Comitato di difesa. Oggi la Francia ha registrato 36.437 nuovi casi e 244 decessi

«La mia responsabilità è proteggere tutti i francesi». Così Emmanuel Macron annuncia le nuove restrizioni per arginare l’epidemia di Coronavirus che nelle ultime 24 ore ha fatto registrare 36.437 nuovi casi e 244 decessi. Torna dunque il lockdown in tutto il territorio nazionale a partire da venerdì e fino al 1° dicembre. A differenza delle università, le scuole rimarranno aperte (con dei protocolli sanitari rafforzati) e continueranno le visite nelle case di cura e di riposo. I bar e i ristoranti verranno chiusi così come tutti i negozi «non essenziali», mentre le fabbriche, le aziende agricole, le istituzioni e gli uffici pubblici continueranno a funzionare.


Come è accaduto in primavera, si potrà uscire di casa per andare a lavorare, per un appuntamento medico e per fare la spesa. Sono vietati gli eventi pubblici e i raduni privati al di fuori del proprio nucleo familiare. Tornano dunque le autocertificazioni. Le frontiere dello spazio Schengen resteranno aperte, ma non ci si potrà spostare da una regione all’altra, ad eccezione di chi rientra dalle vacanze.

«La stretta adottata finora contro la seconda ondata del Coronavirus, come il coprifuoco nelle zone di allerta massima è stata utile ma non sufficiente», ha dichiarato Macron. Il timore, come aveva detto oggi il numero due del ministero francese della Salute, Jérome Salomon, e come ha ribadito Macron, è che la seconda ondata possa essere ancora peggio della prima. Il presidente francese ha aggiunto che ogni quindici giorni il governo «farà il punto» sull’evoluzione dell’epidemia e eventualmente valuterà se introdurre delle misure complementari o se alleggerire le restrizioni.

È prevista per domani una nuova conferenza stampa in cui il primo ministro Jean Castex preciserà ulteriormente le nuove regole per il telelavoro e per le uscite di casa. Nel frattempo, il presidente ha chiesto ai suoi concittadini di «restare uniti e solidali». «Ho fiducia nella nostra capacità di superare questa prova – ha aggiunto -, dobbiamo reggere, ce la faremo».

Partita la fuga dalla capitale

Nel frattempo è scattata la fuga dalla capitale. Alle 18.10 il sito Sytadin segnalava 435 chilometri di code sulle strade, oltre due volte la media del traffico abituale. Soltanto sulla péripherique si contano in totale 400 chilometri di auto in fila. Secondo vari media francesi sono ripresi i fenomeni di accaparramento di determinati prodotti nei supermercati, proprio come è accaduto durante la prima ondata.

Allarme terapie intensive

I dati effettivamente non sono confortanti. Il numero di pazienti Covid-19 ricoverati in terapia intensiva mercoledì ha superato quota 3 mila persone: non accadeva da inizio maggio. Da ieri, oltre la metà dei reparti di rianimazione sono occupati. In alcune zone del Paese, come a Parigi, la percentuale è ancora più alta. Anche i dati sui morti sono sconfortanti. Martedì il Paese ha registrato 523 decessi in 24 ore a causa del virus. Secondo Macron, in assenza di nuove misure il bilancio delle morti potrebbe diventare molto più pesante, superando quota 400 mila entro qualche mese.

Rettifica: Il numero di casi e di decessi registrati nelle ultime 24 ore non sono rispettivamente 69.854 e 767 come dichiarato in un primo momento, ma 36.437 e 244.

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