«Le vittime del Covid? Quasi tutti anziani non indispensabili». L’inaccettabile tweet di Toti

Il presidente della Liguria ha parlato dei decessi nella sua regione, definendo 22 dei 25 morti totali «pazienti molto anziani non indispensabili allo sforzo produttivo del paese»

Un tweet infelice quello pubblicato dal presidente della Liguria Giovanni Toti, che ha già fatto scoppiare le reazioni degli utenti. «Per quanto ci addolori ogni singola vittima del Covid-19 – ha scritto – dobbiamo tenere conto che dei 25 decessi di ieri in Liguria, 22 erano molto anziani. Persone per lo più in pensione, non indispensabili allo sforzo produttivo del Paese, che vanno però tutelate».


Nei momenti in cui politici ed esperti discutono la possibilità di applicare un lockdown generazionale – con tutti i rischi legati all’isolamento delle categorie più fragili – fare differenza tra le vittime con il solo criterio della «produttività» è una posizione inaccettabile. E in un momento così delicato (solo ieri si sono registrati 297 decessi), ogni parola pesa come un macigno.

Toti: «Sono stato frainteso»

Pochi minuti dopo aver pubblicato il post, il suo staff ne ha scritto un altro per spiegare la sua posizione: «Il senso di questo tweet, che appartiene a un ragionamento più ampio, è stato frainteso. I nostri anziani sono i più colpiti dal virus, sono persone spesso in pensione che possono restare di più a casa e essere tutelate di più».

La regione con l’elettorato più anziano

Le parole di Toti stonano anche in relazione al suo elettorato, che è uno dei più anziani non solo d’Italia, ma anche di tutta l’Europa. Secondo le statische Eurostat sui dati del 2019, il 28,5% della popolazione ligure ha più di 65 anni. La media dell’Unione europea è più bassa quasi di un terzo: 20,3%. L’unica regione di tutto il continente con una popolazione (di poco) più anziana è Chemnitz, in Germania. Qui la percentuale di popolazione sopra i 65 anni arriva al 28,9%.

Le scuse del governatore

Dopo le spiegazioni dello staff, il presidente della Liguria è tornato sul tema scrivendo, di proprio pugno, un tweet di scuse e scaricando la responsabilità sul proprio social media manager: «Il mio tweet che sta girando è stato malamente estrapolato da un concetto più ampio per un errore del social media manager e per questo ha generato fraintendimenti. Chiediamo scusa. Negli altri post è comprensibile il senso delle nostre affermazioni», ha scritto su Twitter.

Su Facebook, invece, Toti ha precisato il significato della sua uscita. «Il concetto è: bisogna proteggere gli anziani. Il cinico è chi non lo fa. Il fatto che le persone oltre i 75 anni siano in pensione consente loro di proteggersi senza per questo dover fermare l’economia del Paese. Il 40% dei ricoverati ha oltre 75 anni di età. Oltre il 95% dei deceduti per Covid ha più di 75 anni di età. L’età media dei decessi è di 84 anni. Servono misure anagrafiche di protezione per queste categorie se vogliamo sconfiggere il virus».

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