Coronavirus, via libera di Speranza alla stretta in Veneto, Friuli ed Emilia-Romagna: ecco le nuove misure

Tra le novità c’è l’obbligo di mascherina all’aperto per tutti e il divieto di mercati e passeggiate nei centri storici. La raccomandazione: dalle 8 alle 10 spesa riservata agli over 65

Il ministero della Salute guidato da Roberto Speranza ha dato l’ok alle nuove ordinanze regionali anti-Coronavirus messe a punto da Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna, in vigore dal 14 novembre al 3 dicembre. I provvedimenti sono stati adottati d’intesa tra i tre governatori. Le novità principali sono le seguenti, fermo restando il fatto che i sindaci avranno il potere di decidere ulteriori restrizioni a livello locale:


  • obbligatorio l’uso della mascherina fuori casa ad eccezione dei bambini o di chi fa attività sportiva intensa
  • consentita l’attività sportiva e motoria nei parchi ma solo in aree periferiche e nel rispetto di almeno due metri di distanza
  • consentito l’accesso ai pubblici esercizi a non più di una persona alla volta
  • vietati i mercati se non in caso di apposito piano che preveda perimetrazione, sorveglianza e varchi di accesso
  • fortemente raccomandato garantire quando possibile l’accesso agli esercizi commerciali nelle prime due ore di apertura, dalle 8 alle 10, agli over 65

Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev | Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha chiesto ai cittadini di rispettare le nuove regole e di dare un «segnale di civiltà» sulle fasce orarie da riservare agli anziani

  • divieto di passeggiare nelle strade e nelle piazze dei centri storici delle città e nelle aree affollate
  • sospese nelle scuole primarie e secondarie l’educazione fisica, le lezioni di canto e gli strumenti a fiato
  • ristoranti e bar possono essere aperti dalle 15 alle 18 solo con consumazione al tavolo
  • il sabato i grandi esercizi, gli outlet e i centri commerciali sono chiusi al pubblico
  • la domenica sono chiusi tutti i negozi ad eccezione di farmacie, edicole e alimentari
  • i trasporti pubblici devono rimodulare la loro programmazione per adeguarsi al 50% massimo della capienza riorganizzando la rete anche alla luce della chiusura delle scuole
  • per gli eventi sportivi accesso all’impianto consentito solo con un test negativo effettuato non più di 72 ore prima.
  • nessun blocco della mobilità tra Comuni

Bonaccini indica l’obiettivo: invertire la curva della pandemia

Il governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha delineato l’obiettivo che le tre Regioni intendono raggiungere con le nuove ordinanze: «Frenare il contagio e invertire la curva della pandemia. Possiamo centrarlo rispettando le regole, con senso di responsabilità e senza panico». Poi ha aggiunto: «Servono unità e condivisione, bisogna recuperare lo spirito che aveva caratterizzato la prima fase dell’emergenza sanitaria, per tutelare la salute delle persone, garantire alle strutture sanitarie di poter assistere e curare i malati, non penalizzare in maniera indiscriminata il lavoro, le attività economiche e la scuola. Per questo, insieme ai presidenti di Veneto e Friuli-Venezia Giulia, due regioni vicine e in fascia gialla come la nostra, abbiamo concordato ordinanze regionali con misure ulteriormente restrittive. Non possiamo permetterci assembramenti e altre situazioni a rischio».

Fedriga: non vogliamo dare multe, ma regole condivise

Sulla stessa linea anche Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli-Venezia Giulia: «Non vogliamo dare multe, ma regole condivise che tutti possano rispettare. Il nostro obiettivo non è evitare il passaggio a una fascia di rischio più alta, ma diminuire i contagi». Per quanto riguarda infine gli inevitabili contraccolpi economici, il presidente della Regione lascia intravedere uno spiraglio: «La prossima settimana avremo un incontro con il governo per verificare la possibilità di ristori per le attività che verranno chiuse con la nuova ordinanza».

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