L’ultimo atto di Trump contro l’ambiente: via libera alle trivellazioni di petrolio in Alaska

L’Artic National Wildlife Refuge è una delle ultime distese selvagge salvaguardate negli Stati Uniti. Trump vuole vendere i diritti di estrazione prima del cambio della guardia alla Casa Bianca

L’ultimo atto dell’amministrazione Trump potrebbe essere il via libera per la trivellazione petrolifera in Alaska. Il presidente uscente Donald Trump ha intenzione di finalizzare la vendita di contratti di estrazione nell’Arctic National Wildlife Refuge (ANWR) prima che il democratico Joe Biden si insedi alla Casa Bianca. Il presidente eletto e la sua vice Kamala Harris si sono più volte esposti contro le operazioni dei grandi produttori di petrolio.


La Casa Bianca invierà una richiesta di candidature nei prossimi giorni, che dovrebbe andare a buon fine prima del 20 gennaio (data dell’insediamento di Biden). Il bando consiste in una manifestazione di interesse da parte delle società energetiche interessate a comprare i diritti su determinate aree dell’Alaska. Sono circa 1,5 milioni gli acri del rifugio messi in affitto lungo la costa dell’Oceano Artico: le aziende dovranno specificare quali tratti di terra sono interessate ad esplorare e, potenzialmente, a perforare.

Il rifugio Artico è una delle ultime vaste distese selvatiche (e selvagge) presenti negli Stati Uniti. Si estende per circa 19 milioni di acri, per la maggior parte sede di branchi erranti di caribù, orsi polari e uccelli acquatici migratori. Essendo potenzialmente ricco di petrolio e gas, le perforazioni erano state vietate per decenni con lo scopo di salvaguardarne l’ecosistema. Almeno fino al 2017, quando una legge a trazione repubblicana (e sotto la presidenza di Trump) ha riaperto alla possibilità

Attualmente, lo Stato dell’Alaska produce da solo circa 500.000 barili di petrolio greggio al giorno. Una cifra molto al di sotto di quella raggiunta durante lo sfruttamento avviato alla fine degli anni ’80, quando ne venivano estratti 2 milioni al giorno. Per quanto riguarda il Rifugio, un solo pozzo è stato esplorato finora: secondo un’inchiesta del New York Times, i risultati sono stati deludenti.

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Foto di copertina: Alaska National Park su Facebook | K. Miller