Fonti Usa al New York Times: c’è il Mossad dietro la morte dello scienziato iraniano. Furia Rohani: «Israele mercenario degli americani»

di Cristin Cappelletti

L’ex capo della Cia, John Brennan, sull’assassinio: «È stato un atto criminale e altamente incosciente»

Teheran non ha dubbi. A poche ore dall’omicidio di Mohsen Fakhrizadeh si è riacceso lo scontro tra Iran e Israele. Il presidente iraniano ha accusato Tel-Aviv di agire come «mercenario» degli Stati Uniti nell’uccisione di uno degli scienziati di punta dietro al programma nucleare iraniano. «Ancora una volta, le mani malvagie dell’arroganza globale, con il regime usurpatore sionista come mercenario, sono macchiate con il sangue di un figlio di questa nazione», ha dichiarato Rohani. Un’accusa che non è stata fatta a vuoto, visto anche la conferma arrivata dal New York Times. Il quotidiano americano citando fonti dell’intelligence Usa ha confermato che dietro all’assassinio di Fakhrizadeh c’è Israele: «Non è chiaro quanto gli Usa sapessero in anticipo dell’operazione – scrive il New York Times – ma i due paesi sono strettamente alleati e da molto tempo condividono informazioni di intelligence sull’Iran».


Negli ultimi dieci anni diversi scienziati di Teheran sono stati uccisi in attentati terroristici, come ricordato anche dall’ambasciatore dell’Iran all’Onu, Majid Takht Ravanchi, in una lettera inviata al segretario generale Antonio Guterres e al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Anche John Brennan, capo della Cia dal 2013 al 2017, ha condannato l’omicidio dello scienziato: «È stato un atto criminale e altamente incosciente. Rischia di provocare una rappresaglia mortale e una nuova ondata di conflitto nella regione. I leader iraniani farebbero bene ad attendere il ritorno di una leadership responsabile degli Usa a livello globale e resistere la tentazione di rispondere ai presunti colpevoli», ha scritto su Twitter.

Le dinamiche dell’attentato

Mohsen Fakhrizadeh era stato inizialmente «gravemente ferito» quando gli aggressori hanno preso di mira la sua auto prima di essere coinvolto in uno scontro a fuoco con le sue guardie del corpo, ha spiegato il ministero della Difesa iraniano il quale ha poi aggiunto che Fakhrizadeh, a capo dell’organizzazione di ricerca e innovazione del ministero, è stato successivamente «martirizzato» dopo che i medici non sono riusciti a rianimarlo. L’attentato arriva dopo una settimana dal presunto incontro segreto svoltosi con la mediazione del segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, tra il premier israeliano Benjamin Netanyahu insieme al direttore del Mossad Yossi Cohen e il principe saudita Mohammad Bin Salman in Egitto.

Una provocazione dunque da parte statunitense, a pochi mesi dalla fine del mandato di Trump alla Casa Bianca, per spingere l’Iran lontano da un nuovo negoziato sul nucleare caldeggiato dall’amministrazione Biden. Ma, ha chiarito Rohani, «la nazione dell’Iran è più intelligente e non cadrà nella trappola della cospirazione tesa dai sionisti. Stanno pensando di creare il caos, ma dovrebbero sapere che abbiamo capito le loro intenzioni e non ci riusciranno».

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Cristin Cappelletti