In Argentina scatta la patrimoniale per pagare l’emergenza Coronavirus: tassa straordinaria sui ricchi per forniture mediche e sussidi alle imprese

di Fabio Giuffrida

L’obiettivo è raccogliere l’equivalente di 3 miliardi di euro per affrontare l’emergenza sanitaria ed economica in un Paese già in ginocchio tra record di infezioni, povertà ed enorme debito pubblico. A pagare saranno i patrimoni superiori ai 2 milioni di euro

Anche in Argentina. dopo la Spagna, è stato approvato un provvedimento che prevede un contributo di solidarietà con una tassa sui patrimoni più ricchi per fronteggiare i costi dell’emergenza Coronavirus. Il via libera è arrivato dal Senato, dopo il voto favorevole dalla Camera a larga maggioranza della coalizione Frente de todos, che dal 2019 sostiene il presidente Alberto Fernandez. Il denaro raccolto – un «contributo solidale e straordinario» – secondo l’agenzia Afp – servirà a finanziare le spese straordinarie legate all’emergenza sanitaria, dalle forniture mediche ai sussidi per piccole e medie imprese e alle borse di studio per studenti. L’obiettivo del governo Fernández è raccogliere 300 miliardi di pesos, ovvero 3 miliardi di euro, ma si teme che un provvedimento del genere, almeno secondo l’opposizione di centro-destra di Juntos por el Cambio, possa scoraggiare gli investitori stranieri.


Chi verrà tassato

Un tema molto dibattuto, quello sulla patrimoniale, anche in Italia e in Spagna dove è arrivata la tassa sui ricchi per finanziare la sanità, che in Argentina, di fatto, colpirà le persone con un patrimonio ultramilionario per l’economia argentina, ovvero lo 0,8 per cento dei contribuenti che anno ricchezze per almeno 200 milioni di pesos, dunque a 2 milioni di euro. Per loro è prevista un’aliquota progressiva fino al 3,5% e fino al 5,25% sui patrimoni all’estero.

L’Argentina in ginocchio con 1,5 milioni di contagi

L’Argentina sta fronteggiando un’emergenza sanitaria senza precedenti: 1,5 milioni di infezioni (1.459.832, per l’esattezza) e quasi 40 mila morti (39.632 decessi) per Covid. Si tratta del nono Paese al mondo. Le misure di contenimento del virus, tra l’altro, hanno intaccato l’economia del Paese, già provata da disoccupazione, alti livelli di povertà ed enorme debito pubblico, come scrive la Bbc.

Foto in copertina di repertorio: EPA/Juan Ignacio Roncoroni

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