Caso Suárez, il calciatore davanti ai pm ammette: «Conoscevo le domande d’esame in anticipo»

di Redazione

L’attaccante dell’Atletico Madrid è stato sentito dai magistrati di Perugia, assistito da un interprete

Assistito da un interprete, Luis Suárez ha parlato ai magistrati in videoconferenza come persona informata sui fatti per l’indagine sul suo esame farsa all’Università per Stranieri di Perugia. Secondo quanto emerso dalle dichiarazioni dello stesso attaccante dell’Atletico Madrid, i contenuti del suo esame di lingua italiana, propedeutico per l’ottenimento della cittadinanza, gli sarebbero stati comunicati prima della prova. La deposizione dell’ex giocatore del Barcellona è avvenuta nell’ambito della rogatoria internazionale avviata dalla procura guidata da Raffaele Cantone e pare abbia fornito agli inquirenti ulteriori utili dettagli sulla vicenda, tenuti ancora riservati.


Le figure coinvolte nell’inchiesta

Di pochi giorni fa era stata la notizia delle dimissioni dell’ormai ex rettrice dell’ateneo umbro al centro dello scandalo, Giuliana Grego Bolli. Una decisione arrivata dopo che la procura di Perugia l’aveva sospesa dall’incarico per otto mesi e indagata nell’inchiesta per concorso in falso e rivelazioni di segreti d’ufficio. Insieme a Grego Bolli, aveva fatto la stessa scelta anche il prof. Lorenzo Rocca, l’esaminatore di Suarez nell’esame di lingua italiana. Nei giorni scorsi è emerso dalle carte degli inquirenti anche il nome della ministra dei Trasporti Paola De Micheli che non è indagata e ha escluso ogni coinvolgimento nella vicenda.


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